Pensioni, quattordicesima anche a chi prende fino a 1.500 euro

I sindacati chiedono di estendere la platea dei beneficiari della quattordicesima sulle pensioni anche a chi percepisce fino a 1.500 euro. A oggi spetta solo a chi ha redditi molto bassi.

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I sindacati chiedono di estendere la platea dei beneficiari della quattordicesima sulle pensioni anche a chi percepisce fino a 1.500 euro. A oggi spetta solo a chi ha redditi molto bassi.

E’ tempo di quattordicesima per molti pensionati italiani, ma non per tutti. Al momento sono una piccola percentuale coloro che ne hanno diritto in base all’età e al reddito.

Ma qualcosa si muove per erogare la quattordicesima anche a chi percepisce assegni più alti. Dopo che la recente sentenza della Corte Costituzionale ha detto che i pensionati invalidi percepiscono assegni da fame (285 euro al mese), i sindacati vorrebbero che le quattordicesime fossero estese a una platea più alta di beneficiari.

Uil, estendere quattordicesima a redditi fino a 1.500 euro

Secondo la Uil, i pensionati sono i grandi esclusi dalle misure di sostegno messe in campo in questo periodo di crisi, quindi, “è quanto mai necessario aumentare l’importo ed estendere la quattordicesima a tutti i pensionati con un reddito fino a 1.500 euro lordi al mese“. Lo dichiara in una nota Domenico Proietti, segretario confederale della Uil. “Con le pensioni di luglio è stata versata la quattordicesima ai pensionati che hanno un reddito al di sotto di 13.391 euro lordi annui (due volte il trattamento minimo). Questa è una misura fortemente voluta dai sindacati che valorizza la storia contributiva dei lavoratori e da loro un concreto supporto in proporzione al reddito. Una misura, che per la Uil, va sostenuta e potenziata proprio per le sue peculiarità“, aggiunge.

Chi ha diritto alla quattordicesima sulla pensione

Adesso, però, occorre fare un passo avanti e innalzare l’asticella perché chi percepisce un assegno fino a 1.500 euro al mese fa comunque fatica a tirare a campare oggi come oggi. Pertanto il governo nell’ambito del grande piano di riforma del sistema pensionistico che probabilmente vedrà la luce il prossimo anno, fra le altre cose, dovrà mettere mano anche alla quattordicesima estendendola a una maggiore platea di beneficiari.

Così come dovrà rivedere gli assegni degli invalidi civili totali. A oggi la quattordicesima per i pensionati viene erogata dall’Inps a coloro che hanno compiuto 64 anni di età e possiedono un reddito non superiore a due volte il trattamento minimo di pensione (per il 2020 è pari a 515,07 euro al mese).

Quattordicesima, quanto vale l’assegno?

Il calcolo della quattordicesima mensilità non è semplice e varia in base a diversi fattori. L’Inps chiarisce che l’importo varia in base ai contributi versati e al reddito dichiarato da parte del pensionato. Per i pensionati con redditi fino a 9.894,69 euro annui la quattordicesima mensilità è pari a:

437 euro se hanno fino a 15 anni di contributi;

546 euro se hanno da 15 a 25 anni di contributi;

655 euro se hanno oltre 25 anni di contributi.

Con un reddito superiore a 9.995 euro e inferiore a 13.192,92 euro, i pensionati hanno diritto a una somma aggiuntiva pari a:

336 euro se hanno fino a 15 anni di contributi;

420 euro se hanno tra i 15 e i 25 anni di contributi;

504 euro ai pensionati con più di 25 anni di contributi.

La quattordicesima – spiega l’Inps – viene riconosciuta in via provvisoria in presenza delle condizioni prescritte dalla legge, e viene successivamente verificata sulla base dei redditi consuntivi non appena disponibili. In caso di pensioni spettanti per un numero limitato di mesi come, ad esempio, in caso di pensioni con decorrenza diversa dal 1° gennaio, ovvero di compimento del 64 esimo anno di età nel corso dell’anno, il beneficio spetta in proporzione ai mesi di vigenza della pensione o di possesso del requisito anagrafico (rateo maturato).

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