Pensioni: quando il servizio militare può far crescere l’assegno

I contributi figurativi del servizio militare, se trasferiti nella gestione più favorevole, possono far aumentare la pensione. Quando conviene fare domanda di ricostituzione.

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I contributi figurativi del servizio militare, se trasferiti nella gestione più favorevole, possono far aumentare la pensione. Quando conviene fare domanda di ricostituzione.

La pensione può crescere se il servizio militare viene conteggiato correttamente nella gestione più favorevole. I contributi di leva obbligatoria possono fare la differenza se i dati vengono instradati nella gestione nella quale viene liquidata la pensione.

Di regola la contribuzione figurativa maturata durante il periodo di servizio militare obbligatorio viene caricata nella gestione relativa al Fondo dei Lavoratori Dipendenti (FPDL), ma se un assicurato andrà in pensione dopo aver svolto principalmente attività di lavoro come commerciante o artigiano, questi contributi rischiano di non venire presi in considerazione nella misura ai fini pensionistici.

La ricostituzione della pensione

Cosa fare allora? Innanzitutto è sempre bene verificare il proprio estratto contributivo prima di fare domanda di pensione. In secondo luogo, bisogna richiedere il trasferimento del periodo del servizio militare nella gestione pensionistica di riferimento e più favorevole per fare in modo che i i mesi di contribuzione figurativa del periodo di leva concorrano alla formazione del montante contributivo ai fini del calcolo dell’assegno da parte dell’Inps. Per ottenere questo passaggio, è necessario fare domanda di ricostituzione della pensione, se l’assicurato è già in pensione o ha già fatto domanda. La ricostituzione non è altro quindi che uno strumento in grado di variare l’importo di pensione per il riconoscimento di contribuzione (figurativa, obbligatoria, da riscatto) versata o maturata anteriormente alla data di decorrenza della pensione.

Come cambia l’assegno pensionistico

Più nel dettaglio, l’artigiano o il commerciante, ad esempio, che può ottenere un miglior trattamento pensionistico se trasferisce la contribuzione figurativa del periodo del servizio militare nella gestione lavoratori autonomi di riferimento. In pratica, il periodo di servizio militare potrà contribuire nella misura a far aumentare l’assegno pensionistico nella gestione diversa da quella del Fondo Lavoratori Dipendenti dove è stato caricato figurativamente il periodo assicurativo di leva.

Inoltre, come spiega l’Inps, l’accredito dei contributi figurativi non può essere effettuato se il periodo è già stato considerato utile ai fini della concessione della pensione statale o, comunque, a carico di altro trattamento pensionistico sostitutivo, esclusivo od esonerativo dell’assicurazione generale obbligatoria. Va inoltre detto che alle ricostituzioni contributive per i ratei arretrati maturati prima del 6 luglio 2011 si applica il termine di prescrizione decennale (art. 38 d.l. n. 98/2011) e di conseguenza oltre all’aumento mensile dell’importo pensionistico che ne deriverebbe vengono liquidati al pensionato anche arretrati.

Chi può chiedere la ricostituzione del servizio militare

La ricostituzione del periodo militare – come spiega l’Inps – può essere richiesta  dai lavoratori iscritti nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti; nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi; nei fondi speciali di previdenza gestiti dall’Inps dove previsto dalle relative norme regolamentari. Anche i superstiti dell’assicurato o pensionato possono richiedere la ricostituzione qualora spettante. Tali contributi figurativi possono essere accreditati solo per i periodi privi di contribuzione, cioè non possono essere accreditati per i periodi già coperti totalmente o parzialmente da contribuzione obbligatoria o volontaria e sono utili alla determinazione dell’assegno. La richiesta di accredito può essere presentata in qualsiasi momento della vita assicurativa senza alcun termine di prescrizione per ottenere l’aggiornamento del conto assicurativo, in occasione della presentazione di una domanda di prestazione o contestualmente alla domanda di pensione. La domanda presentata dopo la liquidazione della pensione determina la ricostituzione della stessa dalla decorrenza originaria e il pagamento degli eventuali arretrati spettanti nei limiti della prescrizione decennale di legge.

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