Pensioni precoci: la lettera per ottenere la quota 41 e l’ottimismo di Damiano

Pensioni precoci: quota 41 per i lavoratori e superamento delle penalizzazioni per chi è già uscito dal mondo del lavoro. Ecco le richieste e le novità

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Pensioni precoci: quota 41 per i lavoratori e superamento delle penalizzazioni per chi è già uscito dal mondo del lavoro. Ecco le richieste e le novità

Nel dibattito sulla riforma delle pensioni resta ancora aperta la questione dei lavoratori precoci. Nelle sue ultime dichiarazione Cesare Damiano è tornato a palesare un certo ottimismo che però la maggior parte dei diretti interessati considera ingiustificato. Rientrano in questa categoria tutti i lavoratori che, pur non avendo ancora raggiunto i requisiti anagrafici per la pensione, hanno alle spalle più di trentacinque anni di contributi.

Sono, in altre parole, coloro che hanno iniziato a lavorare molto presto, a volta anche minorenni, e ora cercano una finestra di uscita anticipata per la pensione senza penalizzazione. Ormai agosto è iniziato e quindi per avere delle risposte concrete dal governo bisognerà attendere la prossima Legge di Stabilità.

Lavoratori precoci: pressioni su Renzi per la quota 41

I lavoratori precoci tornano a scrivere a Renzi per spingere verso l’approvazione del ddl 857 che prevede, tra le diverse soluzioni su misura possibili, la quota 41 senza limiti anagrafici. Nella email indirizzata al premier si possono leggere, elencati punto per punto, tutti i potenziali vantaggi di questa misura che permetterebbe da un lato ai lavoratori precoci ancora in attesa di andare in pensione di poter finalmente godere del “meritato riposo senza la spada di Damocle (proposta contributivo e conseguente taglio del 30% sull’assegno)” e dall’altro alle “aziende di rinnovare il capitale umano” e ai giovani assunti al posto dei lavoratori uscenti di “poter finalmente programmare con più serenità il proprio futuro”. Ma i vantaggi sarebbero evidenti anche per le casse dello Stato che riceverebbero “le tasse dal neo pensionato e dal neo assunto, senza considerare il rilancio dei consumi che incrementerebbe ulteriormente le entrate (sia in termini di tasse che di IVA)”. L’email spopola nel web: in poche ore ha ottenuto centinaia di “mi piace” e tra i commenti ci sono anche utenti che rispolverano la possibilità di una class action contro l’Inps.

Precoci: la pensione senza penalizzazione è un miraggio?

Tra i precoci non ci sono solo i lavoratori che premono per la quota 41 in modo da poter andare in pensione ma anche molti che hanno finito di lavorare entro il 31 dicembre 2014 e stanno scontando una penalità pesante sulla retribuzione mensile.

Damiano ha rassicurato questi ultimi anticipando che, nella legge di Stabilità di autunno, ci sarà spazio anche per il dibattito sulla loro situazione.

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