Pensioni: per il dopo quota 100 mancano i soldi, assorbiti dalla Cig

Allarme per il dopo quota 100. Mancano le risorse, assorbite dagli ammortizzatori sociali, per consentire il pensionamento anticipato.

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A dicembre scade quota 100, il sistema di pensionamento anticipato fortemente voluto dalla Lega e varato dal primo governo Conte. In assenza di interventi sull’ordinamento pensionistico, resteranno poche opzione per andare in pensione prima del tempo.

Opzione donna e Ape Sociale saranno quasi sicuramente prorogate, ma quota 100 finirà a fine anno. Al suo posto ancora non si intravvedono soluzioni alternative. Il problema è uno solo: non ci sarebbero le risorse economiche per consentire l’uscita anticipata dal lavoro.

Quota 100 verso il tramonto

A fronte di una mancata proroga di quota 100 e in assenza di soluzioni alternative, dal 1 gennaio 2022 scatterà uno scalone di 5 anni per i lavoratori che compiranno 62 anni di età. Un dramma che coinvolgerà migliaia di lavoratori creando ingiustizia generale.

In proposito si fa strada l’ipotesi consentire la pensione anticipata con quota 41, cioè con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età. Ma anche la possibilità di lasciare il lavoro prima del compimento dei 67 anni di età accettando una penalizzazione sul calcolo dell’assegno.

Tutte ipotesi, però, che si scontrano con la mancanza di risorse disponibili a bilancio. Come fanno notare il titolare del Ministero del Lavoro Andrea Orlando e dell’Economia Daniele Franco, le esigenze del Tesoro non consentono ulteriori significativi scostamenti per il dopo quota 100.

Troppe spese per la Cig

Sul bilancio dello Stato pesano in particolare le spese sostenute per sostenere l’occupazione durante la pandemia. L’Italia è il Paese in Europa che ha speso più di tutti per ammortizzatori sociali e bonus.

Le risorse per un intervento sulle uscite anticipate sono, pertanto, molto limitate. Tuttavia il tempo stringe e le cose potrebbero prendere una piega frettolosa se parti sociali e governo non dovessero trovare un accordo sul da farsi al più presto.

Quota 100 terminerà fra 5 mesi.

Il problema riguarda in particolar modo la pubblica amministrazione dove non sono previsti scivoli pensionistici. Nella P.A. l’età media è molto elevata e, in assenza di forme che ammortizzino l’uscita dal lavoro, c’è il rischio che fra qualche anno si ingolfino le pensioni con le regole della Fornero.

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