Pensioni nel 2022, la riforma potrebbe essere un mix tra quota 100 e Ape sociale. Ecco come funziona

Pensioni nel 2022, la riforma potrebbe essere un mix tra quota 100 e Ape sociale. Ecco come funziona. Potrebbe diventare la più importante misura di pensionamento anticipato nel nostro Paese. Vediamo come.

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Riforma pensioni al bivio pericoloso con anticipo Ape e le nuove uscite flessibili

Per le pensioni nel 2022, la riforma potrebbe essere un mix tra la quota 100 e l’Ape sociale. Ecco come funziona. Perché il destino di quota 100 è segnato. Non fosse altro che il triennio sperimentale scadrà il 31 dicembre del 2021.

Mentre l’Ape sociale, che è l’anticipo pensionistico finanziato dallo Stato, sta guadagnando sempre più credito. Al punto che, per le pensioni nel 2022, l’Ape sociale dal prossimo anno potrebbe essere rafforzato ed esteso.

Come una sorta di nuova quota 100, infatti, l’Ape sociale potrebbe diventare la più importante misura di pensionamento anticipato nel nostro Paese. Proprio in termini di potenziale platea dei lavoratori beneficiari.

Pensioni nel 2022, la riforma potrebbe essere un mix tra la quota 100 e l’Ape sociale. Ecco come funziona

Sebbene sia solo una delle possibili ipotesi, per le pensioni nel 2022 potrebbe nascere la quota 98 per i lavoratori svantaggiati. In particolare, per una platea di lavoratori più ampia rispetto all’attuale Ape sociale.

Ma con il requisito anagrafico di quota 100, ovverosia 62 anni di età. Dal mix tra quota 100 e Ape sociale, quindi, potrebbe nascere una misura di pensionamento anticipato con i requisiti di 62 anni di età e di 36 anni di contributi versati. Ovverosia, proprio l’ipotetica quota 98.

Anticipo pensionistico rafforzato ed esteso per lavori gravosi e mansioni usuranti

Se queste attese saranno confermate, per le pensioni nel 2022, dal prossimo anno con l’Ape sociale rafforzato ed esteso la platea dei potenziali beneficiari sarebbe decisamente più ampia rispetto a quella attuale. Dagli operai dell’industria estrattiva ai conduttori di mezzi pesanti, e passando per gli operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca. Solo per citare alcune categorie che rientrano nell’Ape sociale attuale.

Con le coperture finanziarie per la misura estesa che sarebbero di facile reperibilità se, come si presume, dall’1 gennaio del 2022 la quota 100 non sarà prorogata.

Ma al riguardo ricordiamo che, nel 2022, ci saranno ancora lavoratori che potranno esercitare l’opzione di pensionamento anticipato con la quota 100. Precisamente, quelli che avranno maturato i requisiti entro e non oltre la data del 31 dicembre del 2021. Per le pensioni nel 2022, quindi, la quota 100 sarà comunque ancora tecnicamente accessibile.

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