Pensioni: medici in servizio fino a 70 anni, le novità

Non solo i medici, anche i dirigenti sanitari potranno lavorare fino a 70 anni a prescindere dal requisito contributivo. Come e quando fare domanda.

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Non solo i medici, anche i dirigenti sanitari potranno lavorare fino a 70 anni a prescindere dal requisito contributivo. Come e quando fare domanda.

Medici e dirigenti sanitari potranno lavorare fino a 70 anni. Se vorranno. Il testo del decreto di Agosto in fase di conversione in legge alla Camera prevede questa possibilità, inizialmente riservata solo ai medici.

Si tratta di una estensione alla novità in fatto di pensioni introdotta con l’ultimo decreto Milleproroghe. La legge riserva infatti la possibilità di restare in servizio fino al compimento dei 70 anni ai dirigenti medici per maturare i contributi necessari alla pensione. Gli interessati devono però farne esplicita richiesta all’amministrazione sanitaria di appartenenza.

La modifica consente, da un lato di sopperire alle carenze di organico nel comparto sanitario laddove vi è carenza di dirigenti medici, dall’altro di permettere a chi vuole continuare a lavorare nelle strutture sanitarie e ospedaliere anche dopo aver raggiunto i 40 anni di servizio. Una misura fortemente voluta dagli stessi medici, ma anche dettata dalle esigenze nazionali in campo sanitario.

Ma la novità è che la legge, in fase di approvazione alla Camera, estende questa possibilità anche ai dirigenti sanitari del Servizio Sanitario Nazionale e del Ministero della Salute. Fino al 31 dicembre 2022 gli interessati potranno presentare domanda di trattenimento in servizio sino al 70 esimo anno di età anche con oltre 40 anni di servizio effettivo.

Medici e sanitari in servizio fino a 70 anni

Sicché il legislatore eleva in via transitoria i limiti di età massima per il collocamento a riposo dei dirigenti medici e sanitari di enti ed aziende del servizio sanitario nazionale. Al momento la normativa prevede il limite a 65 anni con la possibilità di restare al lavoro anche oltre per poter raggiungere i 40 anni di servizio effettivo. Ma, in ogni caso, non andando oltre il 70 esimo anni di età anagrafica.

Con la modifica legislativa introdotta dal Milleproroghe e ribadita dal Dl di Agosto, è superato questo “paletto”. Ne viene però introdotto un altro legato al numero dei dirigenti medici in servizio. La permanenza del medico al lavoro non deve infatti comportare un aumento dell’organico per non gravare sulla spesa pubblica.

La domanda

In base alla legislazione vigente, i dirigenti medici e sanitari, possono fare domanda per proseguire il servizio fino al 70 esimo anno di età. La domanda va presentata alla propria amministrazione di appartenenza entro il 31 dicembre 2022. Questa possibilità non riguarda però il personale medico a rapporto convenzionale per il quale continuano ad applicarsi i limiti attualmente vigenti.

E’ infine utile precisare che nella nozione di servizio effettivo ai fini pensionistici sono da ricomprendere tutte le attività lavorative effettivamente rese. Sia nei confronti dell’amministrazione di appartenenza, sia nei confronti dello Stato (quindi con l’inclusione della contribuzione derivante dal servizio militare). Devono essere esclusi, invece, gli anni valorizzati attraverso il riscatto del periodo di studi universitari e i periodi assicurativi ricongiunti da altre gestioni previdenziali.

Obblighi per la pubblica amministrazione

La disciplina transitoria prevede comunque che l’amministrazione di appartenenza dei dirigenti medici, nel rispetto dei criteri organizzativi dell’azienda, possa autorizzare la prosecuzione del rapporto di lavoro, fino all’assunzione di nuovi dirigenti medici specialisti. Che le relative procedure di reclutamento, inoltre, siano indette senza ritardo. E comunque non oltre 180 giorni dalla data di adozione del provvedimento di trattenimento in servizio.

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