Pensioni: opzioni flessibili disponibili fino al 31 dicembre 2021

In tema di pensioni, quali sono le opzioni flessibili disponibili fino al 31 dicembre 2021? Ecco la guida.

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In tema di pensioni, quali sono le opzioni flessibili disponibili fino al 31 dicembre 2021? Ecco la guida.

Le pesanti conseguenze della pandemia spingono il Governo Draghi a tenere in stallo la riforma delle pensioni. Intende dare la priorità al settore lavoro ed agli interventi di welfare, quindi la riforma pare destinata ad essere nuovamente prorogata a causa della questione primaria delle procedure assistenziali ordinarie e straordinarie.

Intanto, la scadenza di opzioni sperimentali si avvicina sempre più: i sindacati si dichiarano preoccupati e chiedono un intervento di apertura dei criteri di accesso all’INPS.

C’è bisogno di trovare nuove soluzioni di flessibilità entro la fine di quest’anno. In particolare, la scadenza della Quota 100 rischia di reintrodurre i rigidi requisiti della Legge Fornero. Ricordiamo quali sono: accesso alla pensione dall’età di 62 anni con almeno 20 anni di contributi.

La soluzione pensionistica alternativa resta quella anticipata ordinaria che prevede 42 anni di età (per gli uomini), 41 anni (per le donne) e 10 mesi di contributi versati.

In tema di pensioni, quali sono le opzioni flessibili disponibili fino al 31 dicembre 2021?

Pensioni: le opzioni flessibili fino al 31 dicembre 2021, ecco quali sono

In questo clima di stallo, chi necessita di ottenere la pensione anticipata in deroga alle regole della Legge Fornero, può scegliere fra diverse opzioni disponibili fino al 31 dicembre 2021.

Si può optare per:

– Quota 100;

– Opzione Donna;

APE sociale;

– Quota 41.

Vediamo, di seguito, quali sono i requisiti necessari per ottenerli.

Quota 100

La Quota 100 permette al lavoratore di accedere alla pensione con 38 anni di contributi versati a partire dal compimento dei 62 anni.

Opzione Donna

Le donne lavoratrici (dipendenti del settore privato e autonome) possono scegliere di accedere al pensionamento grazie all’Opzione Donna.

I requisiti sono il compimento dei 58 anni di età (per le dipendenti), dei 59 anni (per le autonome) e 35 anni di contributi per entrambe le categorie.

Le donne dovranno valutare bene l’aspetto penalizzante di questa opzione ovvero il ricalcolo contributivo dell’assegno che prevede perdite permanenti fino al 20-30%.

APE sociale e Quota 41

L’APE sociale, prorogata dalla Legge di Bilancio 2021, permette a coloro che posseggono i necessari requisiti di richiedere ed ottenere un’indennità di accompagnamento alla pensione con 30-36 anni di contributi versati a partire dai 63 anni di età.

Per beneficiare dell’APE sociale bisogna rientrare nei seguenti 4 profili di tutela:

– disoccupati;

– invalidi;

– caregiver:

– lavoratori che svolgono attività gravose e usuranti.

Questi 4 profili sono gli stessi previsti per un’altra opzione: Quota 41 destinata ai lavoratori precoci. Per ottenere Quota 41, è necessario anche un anno di contribuzione versato prima del 19° anno di età ed il requisito contributivo di 41 anni di versamenti.

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