Pensioni: le buste arancioni arrivano e scatta la rabbia per la previdenza negata

Arrivano le "buste arancioni" e scatta la rabbia degli italiani per la previdenza negata: ecco cosa racconta la comunicazione dell'Inps che ha destato delusione e rabbia.

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Le “buste arancioni” spedite dall’Inps, lasciano gli italiani delusi e arrabbiati. I giovani scoprono che la loro pensione è solo un sogno, potranno smettere di lavorare tardissimo, portando a casa una miseria.

L’Inps ha spedito circa un milione di buste arancioni, e ne spedirà altre sei milioni nei prossimi quattro mesi, per rendere consapevole il lavoratore dell’assegno pensionistico che gli spetta.

Buste arancioni: cosa raccontano agli italiani?

L’Inps si esprime inviando la tanto discussa busta arancione, al suo interno sei-sette fogli fronte-retro che contiene dati, numeri e tabelle su misura per dire a ciascuno quanti soldi ha già versato nelle casse dell’ente, quanti anni mancano all’età pensionabile, quale sarà il proprio futuro stipendio e quale l’ammontare dell’assegno pensionistico.

La comunicazione è firmata da Tito Boeri, presidente dell’Inps. E’ stato lui che ha voluto spedire la busta arancione a tutti gli italiani, perché la gente prenda coscienza di quale importo avrà l’assegno pensionistico.

Gli italiani che hanno ricevuto la lettera arancione sono arrabbiati e delusi.

Oltre all’evidenza che la pensione è sempre più un sogno per i giovani, molti hanno riscontrato vuoti contributivi, errori di raggruppamento per lavoratori che sono passati tra i vari contratti agevolativi: stage, co.co.pro, disoccupazione ecc., aziende che non hanno versato i contributi.

Un vero disastro e tanta rabbia per la previdenza negata.

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