Pensioni: la mobilitazione degli esodati per la settima salvaguardia

Gli esodati chiedono una settima salvaguardia con un presidio che inizierà il 9 aprile.

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Gli esodati chiedono una settima salvaguardia con un presidio che inizierà il 9 aprile.

Gli esodati chiedono una settima salvaguardia per tutti i lavoratori che avrebbero maturato i diritti previdenziali entro il 2018.   Sono ancora decine di migliaia i lavoratori che avrebbero potuto maturare i diritti previdenziali entro il 2018 e proprio per questo si chiede il riconoscimento del diritto alla pensione con le normative ante riforma Fornero per tutti coloro che al 31 dicembre 2011 non era più occupati per risoluzione contrattuale e che avrebbero maturato il diritto alla pensione entro il 2018.   A comunicarlo è la Rete dei Comitati Esodati con un comunicato stampa dopo le dichiarazioni di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e di Tito Boeri, presidente dell’Inps.

  C’è molta preoccupazione da parte degli esodati circa l’ipotesi che il governo possa abbandonare il meccanismo delle salvaguardie per favorire una flessibilità in uscita.   Proprio per far fronte a questa preoccupazione gli esodati hanno organizzato un Presidio il 9 aprile alle ore 9.00 davanti al Ministero del Lavoro. Gli esodati chiedono un incontro con il ministro Poletti per chiedere chiarimenti sugli impegni del governo riguardo la situazione e anche riguardo una possibile settima salvaguardia che possa comprendere i 49500 lavoratori che sono rimasti esclusi dalle salvaguardie precedenti.

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