Pensioni Inps: riscatto periodi non coperti da versamenti, adesso si può

L’assicurato Inps può riscattare i periodi non coperti da contributi fino a 5 anni. Requisiti, domanda e periodi utili alla pensione.

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L’assicurato Inps può riscattare i periodi non coperti da contributi fino a 5 anni. Requisiti, domanda e periodi utili alla pensione.

L’Inps è sempre più a caccia di soldi. Da quest’anno, come previsto dalla legge (D.L. n.4 del 28 gennaio 2019), sarà possibile riscattare a titolo oneroso i periodi non coperti da contribuzione. Una sorta di misura simile a quella della prosecuzione volontaria dei versamenti, ma che può andare a ritroso nel tempo. La possibilità riservata all’assicurato è consentita in via del tutto sperimentale per tre anni, cioè fino al 2021, per coprire i cosi detti periodi vuoti che spesso compaiono nell’estratto conto previdenziale consultabile di ciascuno di noi.

Tali periodi, se riscattati, saranno poi utili per la pensione.

Il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione

Nel dettaglio, la possibilità di riscattare i periodi contributivi è data fino ad un massimo di 5 anni a partire dal 1 gennaio 1996. Ciò vale sia per l’assicurazione generale obbligatoria (IVS) dei lavoratori dipendenti, sia per la gestione dei lavoratori autonomi e appartenenti alla gestione separata. Il riscatto, così come verrà calcolato dall’Inps, potrà essere fatto versando i contributi previdenziali in unica soluzione o a rate mensile (massimo 120). Il pagamento rateale, però, non potrà essere concesso qualora l’assicurato è prossimo alla maturazione del diritto alla pensione per cui dovrà versare tutto prima di vedersi liquidare l’assegno. In altre parole non potrà percepire la pensione e contestualmente pagare le rate per i periodi contributivi che gli danno diritto ad ottenerla.

Domanda all’Inps e modalità di pagamento

La domanda potrà essere presentata entro il 31 dicembre 2021 e non vale per i periodi contributivi da coprire successivi al 31 dicembre 2018. La spesa sostenuta per riscattare i periodi contributivi è detraibile ai fini IRPEF nella misura del 50%, con una ripartizione in cinque quote annuali costanti e di pari importo. Pertanto, se l’assicurato versasse 5.000 euro per coprire i periodi contributivi vuoti, avrebbe diritto a detrarre la somma nel modello della dichiarazione dei redditi nella misura massima di 1.000 euro all’anno.

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