Pensioni: per gli usuranti uscita anticipata di 12 mesi

Nel pacchetto concordate dal Governo ci sono vantaggi per i lavori usuranti, tutti quelle mansioni particolarmente faticose e pesanti e i lavori notturni.

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lavori usuranti le novità 2018

Pensioni, agevolazioni per i lavori usuranti con uscita anticipata di 12 mesi. E’ quanto prevedono i correttivi della Legge Fornero che il Governo sosterrà nella prossima finanziaria. Ci sono anche alcuni benefici per i lavoratori che svolgono attività definite come particolarmente faticose ed usuranti o notturni. 

Pensioni: lavori usuranti, la norma attuale

Attualmente, i lavoratori dipendenti addetti a mansioni usuranti o notturni possono andare in pensione con il vecchio sistema. Con il sistema a quote, cioè la somma di età e contributi.
I correttivi concordati ieri con i sindacati apporteranno alcune modifiche a questa disciplina.

Pensioni: lavori usuranti, i nuovi correttivi 

Con i nuovi correttivi, saranno abolite le finestre mobili, un intervento della Riforma Fornero del 2011. che tuttavia aveva inspiegabilmente mantenuto il meccanismo dello slittamento della decorrenza proprio per chi ha svolto mansioni faticose o è un lavoratore notturno. Ciò significa che chi sfrutta la disciplina, dal prossimo anno potrà andare in pensione dopo aver raggiunto il quorum 97,6 con un minimo di 61 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi, senza ulteriore attesa. In questo modo si avrà uno anticipo di pensione di 12 mesi, l’anticipo potrà arrivare sino a 18 mesi se il lavoratore cumulava o meno contribuzione nelle gestioni autonome con quella versata nel Fpld ma in tal caso resterà un quorum più elevato di un anno, 98,6 contro 97,6 ed un minimo di 62 anni e 7 mesi di età.

Pensioni: lavori usuranti, cambiano i requisiti anagrafici

Dal partire dal 2019 non saranno più adeguati alla speranza di vita Istat. Pertanto anche dopo il 2018 l’età per il pensionamento degli addetti alle mansioni usuranti sarà sganciata dall’andamento della speranza di vita che, invece, continuerà ad applicarsi alle altre prestazioni pensionistiche.

Pensioni: Ulteriore correttivo dal prossimo anno

Un altro correttivo è rivolto ai fini dell’accesso alla pensione, che le attività usuranti o notturne debbano essere state prestate per almeno la metà della vita lavorativa complessiva. Per potere accedere alla pensione la normativa vigente chiede, attualmente, che i lavoratori abbiano svolto tali attività per almeno 7 anni, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci anni di attività lavorativa.

Dal 1° gennaio 2018 questo criterio cambierà e si guarderà all’intero arco della vita lavorativa. In particolare l’interessato dovrà dimostrare di avere svolto tali attività per almeno metà della vita lavorativa.  Nell’accordo firmato ieri si prevede, che l’accesso al beneficio possa avvenire, a partire dal 2017, avendo svolto una o più attività lavorative usuranti, sia per un periodo di tempo ameno pari a sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, senza il vincolo di impiego in attività usurante nell’anno di raggiungimento del requisito, sia avendo effettuato l’attività particolarmente usurante per un numero di anni almeno pari alla metà dell’intera vita lavorativa.

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