Pensioni, esodati: domande Inps entro il 2 marzo 2021

L’Inps ha aggiornato le procedure per presentare domanda di pensione a favore degli esodati. Scadenza 2 marzo, ecco come fare.

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L’Inps ha aggiornato le procedure per presentare domanda di pensione a favore degli esodati. Scadenza 2 marzo, ecco come fare.

Pronta la procedura per le domande di pensione a favore degli esodati. Dopo l’approvazione della nona salvaguardia con la legge di bilancio 2021, l’Inps ha aggiornato la procedura per consentire la presentazione delle richieste.

Dopo quattro anni dall’ultima salvaguardia, quindi, si riapre la finestra per gli esodati. Cioè quei lavoratori rimasti esclusi dalla pensione con l’entrata in vigore della riforma Fornero e che si trovano tuttora in una sorta di limbo avendo lasciato il lavoro e non percependo alcun trattamento di pensione.

Esodati, al via domanda di pensione

Con messaggio numero 195 del 18 gennaio 2021, l’Inps ha quindi riaperto e aggiornato la procedura per consentire agli esodati di andare in pensione. Si tratta di una platea di circa 2.400 lavoratori, rimasti esclusi dai precedenti provvedimenti di salvaguardia, che potranno optare adesso per la pensione di anzianità o vecchiaia.

Per l’accesso alla nona salvaguardia gli interessati devono presentare due tipi di domanda online sul sito Inps. La prima è la domanda di certificazione del diritto a pensione in regime di salvaguardia pensionistica. Questa richiesta deve essere presentata tassativamente entro il 2 marzo 2021, pena la perdita del diritto per gli esodati.

La seconda, invece, è la domanda di pensione in regime di salvaguardia pensionistica, cioè con i requisiti previsti dalla legge prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero nel 2012. Questa domanda consente l’andata in pensione vera e propria e può essere presentata anche successivamente. Tuttavia le due richieste possono essere presentate contestualmente al fine di assicurare la decorrenza del trattamento pensionistico tempestivamente ove si sia già aperta la finestra mobile di accesso.

Come presentare domanda

Per presentare domanda di certificazione si può fare da soli o tramite patronati.

In entrambi i casi la procedura prevede l’accesso online al sito Inps. Una volta entrati con le proprie credenziali sul portale, bisogna andare su “domanda di Prestazioni pensionistiche, Pensione, Ricostituzione, Ratei maturati e non riscossi, Certificazione del diritto a pensione”. Da lì, selezionare la voce “Certificazioni” e poi “Nuova Prestazione Pensionistica”. Nel campo “tipologia” occorrerà selezionare il profilo di tutela cui si appartiene.

Per la presentazione della domanda di pensione, invece, gli esodati devono andare su “domanda di Prestazioni pensionistiche, Pensione, Ricostituzione, Ratei maturati e non riscossi, Certificazione del diritto a pensione”. Da lì, selezionare la voce “Certificazioni” e all’interno della sezione “Nuova Prestazione Pensionistica”. Nel campo “tipologia” occorrerà selezionare il profilo di tutela cui si appartiene. Da lì, selezionare la voce “Pensione di Vecchiaia/Anticipata” e poi “Nuova Prestazione Pensionistica”.

In questo caso i richiedenti devono scegliere tra “pensione di anzianità in salvaguardia” (cioè coloro che raggiungono il requisito con il vecchio quorum costituito dalla somma dell’età anagrafica con l’anzianità contributiva oppure solo con l’anzianità contributiva, 40 anni di contributi) o “pensione di vecchiaia in salvaguardia” (cioè coloro che raggiungono il requisito con l’età anagrafica unitamente, di regola, a 20 anni di contributi).

Esodati, le categorie tutelate dalla salvaguardia

La nona salvaguarda tutelerà le stesse categorie di lavoratori beneficiarie dell’ultima legge, ossia:

  • lavoratori in mobilità;
  • lavoratori autorizzati al versamento dei contributi volontari;
  • lavoratori cessati dal servizio;
  • lavoratori in congedo straordinario per assistere figli disabili;
  • lavoratori a termine.
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