Pensioni, due mesi in più per versare i contributi volontari

Due mesi in più di tempo per versare i contributi volontari in scadenza nel 2020. La novità prevista nella conversione in legge del decreto Ristori.

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Più tempo a disposizione per versare i contributi volontari Inps già autorizzati. Lo prevede un passaggio del Decreto Ristori in fase di conversione in Parlamento.

A causa della situazione di emergenza, il legislatore ha infatti previsto anche la possibilità, per chi è già stato autorizzato alla prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi, di avere più tempo a disposizione. Due mesi in più, per la precisione, per dare più respiro a chi si trova in difficoltà a causa del Covid.

Versamenti validi fino al 28 febbraio 2021

Più nel dettaglio, l’Inps sarà presto autorizzato a ritenere validi i contributi volontari versati con ritardo fino a due mesi. Chi, in pratica sta versando contributi volontari nell’anno in corso e con scadenza 31 dicembre, potrà posticipare i pagamenti fino al 28 febbraio 2021. L’Inps riterrà validi i versamenti e non li respingerà. Tutto sarà, però, precisato da apposita circolare dell’Istituto non appena il decreto Ristori sarà legge dello Stato e la stessa verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Si tratta di una deroga valida solo per quest’anno. Ma non è escluso che possa essere riproposta se lo stato di emergenza dovesse proseguire a lungo. La legislazione vigente in materia – ricorda l’Inps – impone il versamento entro il trimestre successivo a quello solare a cui è riferita la contribuzione.

Con il decreto Ristori, tutti i contribuenti che verseranno in ritardo di 2 mesi rispetto alla scadenza originaria non subiranno alcuna conseguenza. Potranno validamente disporre dell’accredito a fini assicurativi del periodo temporale cui si riferisce il versamento.

Contributi volontari cosa sono

Si tratta di una forma di contribuzione volontaria che interviene qualora il lavoratore ha cessato o interrotto l’attività lavorativa.

Vi si può accedere a domanda dell’interessato per perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione per raggiungere il diritto alla pensione e per incrementare l’importo del trattamento pensionistico.

I contributi volontari sono utili per il perfezionamento del diritto e per la determinazione di tutte le pensioni dirette (vecchiaia, anzianità, assegno ordinario di invalidità e inabilità) e indirette (superstiti e reversibilità).

L’autorizzazione al versamento

Il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari da parte dell’Inps è subordinato alla cessazione o all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo. L’autorizzazione concessa non decade mai e i versamenti volontari, anche se interrotti, possono essere ripresi in qualsiasi momento senza dover presentare una nuova domanda.

Per ottenere l’autorizzazione il lavoratore deve dimostrare di essere in possesso di almeno 5 anni di contributi indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati o di almeno 3 anni di contribuzione nei 5 anni che precedono la data di presentazione della domanda.

Come si effettua il pagamento

È possibile effettuare i versamenti volontari per i periodi nel semestre antecedente la data di presentazione della domanda, solo se non sono già coperti da altra contribuzione. I contributi volontari possono essere versati accedendo al servizio “versamenti volontari” del Portale dei pagamenti Inps.

Il versamento dei contributi volontari per i periodi arretrati (compresi tra la data di decorrenza dell’autorizzazione e il trimestre precedente a quello relativo al primo modello di pagamento prestampato) deve essere eseguito entro il trimestre solare successivo a quello di ricezione del provvedimento di accoglimento della domanda.

Il versamento dei contributi volontari per i periodi correnti (4 trimestri ogni anno) deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento. Ad esempio, per coprire il primo trimestre (gennaio-febbraio-marzo) il versamento deve essere effettuato entro il 30 giugno.

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