Pensioni di invalidità 2021, nuovi importi e limiti di reddito

Tutti i nuovi importi delle pensioni di invalidità civile per il 2021. Limiti di reddito, requisiti previsti per le pensioni di invalidità.

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aggiornato gli importi delle pensioni di invalidità per il 2021. Come ogni anno, il Mef recepisce le variazioni ai prezzi al consumo registrate dall’Istat coi quali aggiorna i pagamenti.

La variazione previsionale dell’inflazione per il 2021 è negativa (-0,2%), pertanto non c’è alcun incremento sui trattamenti pensionistici, compresi quelli per l’erogazione delle pensioni di invalidità. Gli importi restano pertanto uguali a quelli del 2020.

Nuovi importi pensioni di invalidità

Detto questo, quanto si prende nel 2021 come pensione di invalidità? Qual è l’importo dell’assegno per invalidi civili, ciechi e sordi che l’Inps paga ogni mese?

Posto che nulla è cambiato rispetto allo scorso anno per effetto del calo del costo della vita, l’Inps riepiloga tutti gli importi in pagamento nella circolare numero 148 del 18 dicembre 2020.

In sintesi, per il 2021 la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni e dei limiti reddituali è dello 0%. Mentre per le indennità la variazione provvisoria è fissata a +0,79%. Nella stessa circolare viene anche fissata la perequazione definitiva allo 0,5% per il 2020.

Limiti di reddito e pensioni

Più precisamente, l’Inps spiega che i limiti di reddito per il diritto alle pensioni in favore dei mutilati, invalidi civili totali, ciechi civili e sordomuti sono rimasti invariati. Questo significa che gli importi delle pensioni sono rimasti gli stessi ad eccezione delle indennità di accompagnamento che sono aumentate. Per invalidi totali, ciechi civili e sordi il limite di reddito annuo personale è di 16.982,49 euro.
Per invalidi parziali e minori il limite di reddito annuo personale di 4.931,29 €. Pertanto gli importi mensili degli assegni sono:

  • per invalidi e sordi 287,09 euro;
  • per ciechi parziali 213,08 euro;
  • per ciechi assoluti 310,48 euro.
  • Indennità di accompagnamento 522,10 euro.

Gli importi delle pensioni di invaldità

La circolare Inps citata sopra riporta alla tabella numero 2 tutti gli importi di pensione previsti dal 1 gennaio 2021 con i relativi limiti di reddito:

  • Pensione invalidi civili totali: euro 287,09 – limite di reddito:  euro 16.982,49
  • Assegno mensile invalidi civili parziali: euro 287,09 – limite di reddito: euro 4.931,29
  • Accompagnamento invalidi civili totali: euro 522,10 – Nessun limite di reddito
  • Indennità di frequenza minori di 18 anni: euro 287,09 – limite di reddito: euro 4.926,35
  • Pensione ciechi civili assoluti: 310,48 euro – limite di reddito: euro 16.982,49
  • Pensione ciechi civili assoluti ricoverati: euro 287,09 – limite di reddito: euro 16.982,49
  • Pensione ciechi civili parziali: euro 287,09 – limite di reddito: euro 16.982,49
  • Accompagnamento ciechi civili assoluti: euro 938,35 – nessun limite di reddito
  • Indennità speciale ciechi ventesimisti: euro 213,79 – nessun limite di reddito
  • Pensione sordi: euro 287,09 – limite di reddito: euro 16.982,49
  • Indennità comunicazione sordi: euro 258,00 – nessun limite di reddito

Incremento al milione

Ricordiamo che le pensioni di invalidità civile al 100% sono state aumentate col decreto di Agosto 2020. L’importo è passato a 651,51 euro al mese anche per chi ha meno di 60 anni. Il governo, uniformandosi alla sentenze della Corte Costituzionale (numero 152) del mese di giugno 2020, ha stanziato i fondi che consentono agli invalidi civili totali dai 18 anni in su di ottenere d’ora in avanti un sufficiente assegno pensionistico. Il così detto “incremento al milione” (di vecchie lire).

Ricapitolando, l’aumento da 285,66 euro a 651,51 euro (per tredici mensilità) è concesso agli invalidi civili totali di età compresa fra i 18 e 59 anni, compresi ciechi e sordomuti. L’aumento dipende però dai redditi posseduti singolarmente o nel nucleo familiare di appartenenza:

limite di reddito di 8.476,26 euro annui per pensionato non coniugato pari a euro 4.744,09;
limite di reddito di 14.459,90 euro annui per pensionato coniugato pari a euro 5.983,64.

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