Pensioni: criticità per i nati nel 52, penalizzate le donne, la lotta del sindacato

Pensioni: la Cgil annuncia battaglia contro le criticità e restrizioni per i nati nel 1952, penalizzate soprattutto le donne.

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assegno sociale

Pensioni, criticità per i nati del 52, penalizzate soprattutto le donne. La Cgil evidenza la disparità di trattamento e le criticità per i nati nel 52, contenute nella circolare 196 dell’Inps. Penalizzate soprattutto le donne all’accesso della pensione a 64 anni.

Pensioni: la Cgil spiega le criticità e la disparità di trattamento

Il presidente dell’Inca (patronato della Cgil), Morena Piccinini, spiega che l’interpretazione dell’Inps pubblicata con la circolare n.

196, penalizza i nati nel 1952, soprattutto le donne all’accesso alla pensione a 64 anni. Continua spiegando che l’Inps riduce la possibilità di andare in pensione per i nati nel 1952 sottoposti alla norma eccezionale. Questa norma era stata introdotta della legge Monti-Fornero, per ridurre le penalizzazioni per tutti coloro vicini alla pensione.

Pensione a 64 anni e 7 mesi

L’articolo 24, comma 15 bis, della legge 2014/2011 prevede l’anticipazione al pensionamento al compimento di 64 anni e 7 mesi e riguarda:

  • la pensione anticipata per i lavoratori dipendenti del settore privato, purché abbiano almeno 35 anni di contributi come lavoro dipendente e 60 anni di età al 31 dicembre 2012;
  • la pensione di vecchiaia per le lavoratrici dipendenti del settore privato, che entro il 31 dicembre 2012 abbiano maturato 20 anni di contribuzione e 60 anni di età.

Pensione, criticità e misure restrittive per le donne

L’Inca afferma che la circolare dell’Inps, inserisce nuovi paletti, penalizzando ulteriormente le donne, che sono coloro che hanno carriere discontinue e frammentarie.  La circolare precisa che il Regime eccezionale può essere applicato anche a coloro che non svolgevano attività di lavoro dipendente nel settore privato alla data del 28.12.2011.

Per avvalersi di questo diritto, l’istituto non considererà i periodi di contribuzione volontaria, di contribuzione figurativa maturata per eventi al di fuori del rapporto di lavoro dipendente del settore privato, da riscatto non correlato ad attività lavorativa. 

Pensione: misura restrittiva 

L’Inca spiega che questa è “Un’interpretazione arbitraria e restrittiva rispetto alla nota del ministero del Lavoro”. Con questa interpretazione l’Inps prenderà in considerazione solo la contribuzione derivante da lavoro dipendente del settore privato escludendo, sia per il conseguimento della pensione anticipata per gli uomini sia per le donne:

  • periodi di versamenti volontari;
  • maternità fuori dal rapporto di lavoro;
  • periodi figurativi accreditati per servizio militare;
  • disoccupazione indennizzata;
  • mobilità.

Saranno esclusi anche i periodi riscattati non correlati ad attività lavorativa come ad esempio:

  • i riscatti per periodi di conseguimento titoli di studio o per maternità facoltativa fuori rapporto di lavoro.
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