Pensioni: consultazione online con il servizio CIP dell’Inps

Più informazioni a disposizione del lavoratore privato attraverso l’accesso al servizio CIP. Tutti i dati visibili e la possibilità di segnalare eventuali errori.

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Più informazioni a disposizione del lavoratore privato attraverso l’accesso al servizio CIP. Tutti i dati visibili e la possibilità di segnalare eventuali errori.

La consultazione online dei dati previdenziali si arricchisce con il nuovo servizio CIP. Il nuovo servizio Consultazione Info Previdenziali (CIP) è disponibile da oggi per tutti i lavoratori privati accedendo al sito web dell’Inps o tramite app Inps mobile. Il servizio è reso nell’ottica di garantire ai cittadini una sempre maggiore trasparenza e accessibilità delle informazioni che li riguardano.

Il servizio online CIP

Con il messaggio n. 2970 del 2019, l’Inps spiega nel dettaglio il tipo di informazioni e le modalità di accesso al nuovo servizio.

Tramite il CIP i lavoratori potranno consultare tutta una serie di informazioni che li riguardano, dai dati identificativi del datore di lavoro, all’imponibile previdenziale. Si vedranno garantita una più efficace tutela sociale – precisa l’Inps – poiché la tempestività dell’informazione consentirà loro di poter eventualmente rilevare difformità tra il rapporto instaurato con il datore di lavoro e la situazione che quest’ultimo denuncia all’Inps. I lavoratori potranno, così, agire prontamente per fare, se del caso, ripristinare la correttezza delle informazioni in possesso dell’Istituto.

Le informazioni consultabili tramite CIP

Accedendo con il proprio PIN sull’apposita sezione del sito web o dell’App Inps mobile, ciascun lavoratore potrà verificare, per ogni mese e per ogni datore di lavoro, i seguenti dati:

  1. la denominazione del datore di lavoro;
  2. la categoria di inquadramento contrattuale del lavoratore (dirigente, quadro, impiegato, operaio, etc.) e la tipologia del rapporto di lavoro (tempo indeterminato, tempo determinato, tempo pieno, tempo parziale, etc.);
  3. la retribuzione imponibile a fini previdenziali, con evidenza dell’eventuale imponibile eccedente il massimale;
  4. la presenza e l’ammontare di conguagli effettuati per assegni al nucleo familiare, distinti in arretrati e correnti;
  5. la presenza di conguagli effettuati per permessi e congedi a tutela della maternità e della paternità che danno titolo ad accredito figurativo;
  6. la presenza di conguagli effettuati per periodi di malattia che danno titolo ad accredito figurativo.

La consultazione online

La ricerca può essere effettuata per un periodo massimo di diciotto mesi, ricompreso fra il periodo di paga gennaio 2010 e il secondo mese antecedente alla data della ricerca medesima.

Le informazioni disponibili, che possono essere esportate in formato Pdf ed Excel, non hanno comunque valore certificativo e potrebbero non coincidere con quelle presenti in estratto conto, in quanto l’inserimento della contribuzione in estratto avviene solo a seguito di controlli da parte dell’Istituto. Ma non è finita qui.

Possibilità di segnalare anomalie ed errori

L’Inps – spiega il messaggio n. 2970 – sta lavorando per inserire in banca dati ulteriori informazioni relative al rapporto di lavoro. A regime, attraverso il servizio CIP, il lavoratore potrà visualizzare tutti i dati trasmessi dal datore di lavoro con la denuncia Uniemens (giornate lavorate, assenze, tutti i conguagli effettuati dal datore di lavoro, accantonamento al Fondo di Tesoreria, contratto applicato, ecc.). Sarà anche possibile segnalare le difformità riscontrate tra le informazioni consultabili tramite il servizio CIP e la situazione conosciuta dai lavoratori: questi potranno sinteticamente descrivere le differenze rilevate e inviare la relativa comunicazione alla Struttura competente dell’Istituto attraverso la procedura online.

 

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