Pensioni: conguaglio a debito o a credito a febbraio 2015 (non per tutti)

Ad annunciarlo l'Inps con il messaggio del 3 febbraio scorso. Ecco chi subirà il conguaglio sulla rata di febbraio della pensione

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Ad annunciarlo l'Inps con il messaggio del 3 febbraio scorso. Ecco chi subirà il conguaglio sulla rata di febbraio della pensione

Pensioni con conguaglio a credito o a debito per la rata di febbraio 2015 in seguito ai controlli dell’INPS effettuati per i soggetti residenti in Italia che hanno beneficiato di prestazioni collegate al reddito dell’anno 2012 e per le quali sono pervenute le informazioni richieste.

 A comunicarlo lo stesso Istituto Nazionale di previdenza sociale con il messaggio n. 802 del 3 febbraio 2015.

 Pensioni: messaggio INPS n. 802/2015

L’INPS comunica che, nel mese di dicembre 2014, ha provveduto a ricostituire a livello centrale, per, le pensioni delle gestioni private La verifica della situazione reddituale è stata effettuata in applicazione della disciplina introdotta dall’art. 35 della legge n. 14/2009, come modificato dall’art. 13 della legge n. 122/2010. Nel messaggio in oggetto, l’Istituto chiarisce che il reddito dell’anno 2012 è stato utilizzato per la verifica delle prestazioni collegate al reddito:

  • erogate per la prima volta nel 2012;
  •  erogate dopo la prima volta nel 2013.

 Pensione oggetto del conguaglio

Sono state oggetto di elaborazione:

  • pensioni senza conguaglio e senza variazione d’importo;
  • pensioni con conguaglio a credito o con variazione d’importo in aumento: nel caso di conguagli a credito per i periodi precedenti e/o una variazione in aumento dell’importo della rata di pensione in pagamento, l’INPS ha provveduto a ricostituire la pensione e ad aggiornare il database delle pensioni. Il ricalcolo è stato effettuato con arretrati al 31 gennaio 2015 e la rata di pensione aggiornata è posta in pagamento a partire dal mese di febbraio 2015;
  • pensioni con conguaglio a debito o con variazione d’importo in diminuzione: in tal caso il conguaglio a debito è stato calcolato con riferimento all’ultima rata estratta.

Ai pensionati interessati da queste operazioni, l’INPS invia le comunicazioni differenziate a seconda che il conguaglio prodotto dalla ricostituzione sia a credito o a debito del pensionato. Sia nel caso di pensioni con conguaglio a credito o con variazione d’importo in aumento che di pensioni con conguaglio a debito o con variazione d’importo in diminuzione, l’importo di pensione aggiornato è posto in pagamento dalla rata di febbraio 2015.

Si precisa da ultimo che i conguagli a debito fino a 12,00 euro non sono stati recuperati.

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