Pensioni congelate per tre anni: arriva la sentenza e riguarda anche il prelievo

Blocco rivalutazione delle pensioni e prelievo di solidarietà legittimo: arriva la conferma

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Nelle ultime ore ci stanno scrivendo in molti per avere chiarimenti sull’allarme pensioni relativo al blocco delle rivalutazioni e al prelievo di solidarietà per gli assegni più alti. La notizia è stata riportata da più fonti ma non per tutti è chiaro chi rischia di subire tagli, da quando e qual è la portata concreta della decisione della Corte costituzionale.

Blocco degli importi e prelievo di solidarietà legittimi ma solo per tre anni

Il costo delle pensioni pesa sulle casse dello Stato, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo. Bankitalia ha lanciato l’allarme:

Tra qualche anno non ci saranno più soldi per pagare le pensioni

In questo contesto diventa strategicamente importante ridurre le uscite e fare in modo che anche i pensionati possano aiutare ad aumentare i fondi a disposizione per l’emergenza Covid.

Ma nel frattempo è all’ordine del giorno la decisione della Corte Costituzionale sulle misure di contenimento della spesa previdenziale disposte dalla legge di bilancio 2019. Più in particolare:

  1. blocco delle rivalutazioni degli assegni;
  2. prelievo del cd contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro.

Sono interventi legittimi? Dipende dalla durata di questi provvedimenti di emergenza. La Corte costituzionale con la sentenza n.234 ha risposto al Tribunale di Milano e altre sezioni giurisdizionali regionali impostando come discriminante il tempo appunto. La Consulta ha imposto di non superare i tre anni bocciando prelievi sulle pensioni e blocco degli aumenti per cinque anni.

Perché tre anni e non cinque? La durata di cinque anni sarebbe “eccessiva rispetto all’ordinaria proiezione triennale del bilancio di previsione dello Stato e all’estensione nel tempo degli obiettivi perseguiti dalla misura, oltre che disallineata rispetto al limite temporale dell’intervento limitativo della perequazione, pur disposto nella medesima legge di bilancio”.

Entro questo tempo massimo congelare le pensioni e prevedere sulle più alte un prelievo di solidarietà è legittimo. A patto però che siano rispettati i principi di ragionevolezza e proporzionalità (anche nella durata come appena visto). La Corte ha ritenuto che la misura non violasse il criterio di progressività anche perché è stata applicata ad trattamento minimo di 100.000 euro lordi annui.

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