Pensioni con 35 anni di contributi: uscita anticipata per i poligrafici

Pensione anticipata per i poligrafici in crisi con almeno 35 anni di contributi versati. Come presentare domanda all’Inps, termini e requisiti.

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Pensione anticipata per i poligrafici in crisi con almeno 35 anni di contributi versati. Come presentare domanda all’Inps, termini e requisiti.

Uscita anticipata per i lavoratori poligrafici. Da quest’anno bastano 35 anni di contributi versati, ma la deroga non è per tutti.

Il pensionamento anticipato dei dipendenti del settore poligrafico è previsto dalla legge di bilancio 2020 ed è stato confermato, nelle sue linee attuative, da una recente nota dell’Inps. L’opzione che consente ai lavoratori poligrafici di andare in pensione prima del previsto dal 2020 al 2023 non è, però, per tutti.

Pensione anticipata per poligrafici in crisi

La legge, infatti, prevede che la possibilità di accedere al prepensionamento sia concessa ai lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale che abbiano attuato piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi. Per costoro c’è la possibilità di accesso al trattamento di pensione con anzianità contributiva di almeno 35 anni nell’IVS (anziché 38). Più specificatamente – come spiega la circolare Inps numero 93 del 6 agosto 2020 – l’azienda editoriale deve aver attivato una riorganizzazione aziendale a causa di crisi collocando i lavoratori in Cassa Integrazione Straordinaria. L’Inps spiega quindi che il beneficio è concesso solo a favore dei dipendenti ammessi alla CIGS per causale di riorganizzazione aziendale in presenza di crisi, con esclusione di altre motivazioni.

Come presentare domanda di pensione

La domanda di pensionamento anticipato dei poligrafici deve essere presentata entro 60 giorni dall’ammissione alla CIGS, ovvero – precisa l’Inps – nel periodo di godimento del trattamento medesimo, entro 60 giorni dal maturare delle condizioni di anzianità contributiva richiesta (dunque entro i due anni dall’immissione in CIGS). La domanda va presentata esclusivamente per via telematica accedendo col le proprie credenziale al portale web Inps.

it o tramite Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164 164, da rete mobile, ovvero tramite gli enti di patronato. A corredo della domanda di pensionamento deve essere allegato il modello AP131 (“dichiarazione del datore di lavoro ai fini del pensionamento anticipato dei dipendenti poligrafici di aziende editoriali”, firmato dal datore di lavoro, attestante che il lavoratore beneficiario del trattamento straordinario di integrazione salariale rientra tra le unità ammesse dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali al prepensionamento).

Monitoraggio delle domande

L’Inps provvederà al monitoraggio delle domande di pensionamento presentate dai soggetti secondo l’ordine di sottoscrizione del relativo accordo di procedura presso l’ente competente. Qualora dall’esame delle domande presentate risulti il raggiungimento, anche in termini prospettici, dei limiti di spesa previsti per l’attuazione del presente comma, l’Inps non prenderà in esame ulteriori domande di pensionamento. Il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, previa risoluzione del rapporto di lavoro dipendente.

Fondi per il finanziamento della misura

I trattamenti pensionistici sono erogati nell’ambito del limite di spesa di 26,7 milioni di euro per l’anno 2020, 44,6 milioni di euro per l’anno 2021, 51,2 milioni di euro per l’anno 2022, 54,7 milioni di euro per l’anno 2023, 50,8 milioni di euro per l’anno 2024, 33,3 milioni di euro per l’anno 2025, 19,3 milioni di euro per l’anno 2026 e 1,3 milioni di euro per l’anno 2027, che costituisce il tetto di spesa. Sono stati stanziati per il finanziamento della misura per il pensionamento dei poligrafici di aziende in crisi: 6,1 milioni di euro per l’anno 2020, 10,2 milioni di euro per l’anno 2021, 11,7 milioni di euro per l’anno 2022, 12,5 milioni di euro per l’anno 2023, 11,6 milioni di euro per l’anno 2024, 7,6 milioni di euro per l’anno 2025, 4,4 milioni di euro per l’anno 2026 0,3 milioni di euro per l’anno 2027.

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