Pensioni: aumenti minime con più tasse sul gioco d’azzardo

Il governo Renzi sta valutando di trovare coperture finanziarie per implementare le pensioni minime aumentando le tasse sul gioco d’azzardo

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Il governo Renzi sta valutando di trovare coperture finanziarie per implementare le pensioni minime aumentando le tasse sul gioco d’azzardo

In tema di riforma pensioni si rispolvera la proposta di incrementare le tasse sul gioco d’azzardo per finanziare l’aumento delle pensioni minime, ormai scese drasticamente a quote bassissime. E gli scenari futuri non sono affatto rosei nelle previsioni, soprattutto per i lavoratori autonomi. Mentre in questi giorni procede il dibattito sulla riforma per la flessibilità in uscita, con l’incalzare della prooste quota 100 e quota 97, il governo Renzi non dimentica le categorie di pensionati più svantaggiate e, nello specifico, coloro che ricevono assegni Inps minimi.

Aumenti tasse sul gioco per pensioni minime dignitose

La proposta di finanziare l’incremento delle pensioni minime tramite una maggiore pressione fiscale sul gioco d’azzardo,  arriva dal segretario del Psi e viceministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Riccardo Nencini che, in occasione del Consiglio Nazionale del Psi tenutosi sabato scorso a Roma, ha dichiarato ai microfoni della stampa: “Difenderemo quella Italia più fragile; tassando maggiormente il gioco d’azzardo e i concessionari di slot machine si possono finanziare pensioni minime più dignitose”. Non si tratta a ben vedere di una novità assoluta. Chi segue l’ argomento in analisi infatti sa bene che a fare pressioni sull’urgenza di aumentare le pensioni minime sono stati in passato anche esponenti dell’opposizione. I parlamentari del Movimento 5 stelle in particolare avevano già a più ripreso presentato istanze di emendamenti alla Legge di Stabilità 2015 proponendo l’aumento dell’assegno Inps a 600 euro al mese

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