Pensioni Ape Sociale: proroga di un altro anno, poi basta

Ancora un anno di tempo per beneficiare dei vantaggi di Ape Sociale. Con la riforma delle pensioni prevista per il 2021 l’opzione è destinata a sparire.

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Ancora un anno di tempo per beneficiare dei vantaggi di Ape Sociale. Con la riforma delle pensioni prevista per il 2021 l’opzione è destinata a sparire.

Le pensioni con Ape Sociale saranno prorogate di un altro anno. Il governo ha approvato lo schema di legge di bilancio 2021, inviato alle Camere, che prevedere l’estensione del sussidio di accompagnamento alla pensione per i lavoratori svantaggiati.

Sarà però l’ultima volta, poi Ape Sociale, insieme a opzione donna, sparirà con la riforma delle pensioni in programma il prossimo anno. Una riforma ampia e profonda che abbraccerà il settore a 360 gradi rivendendo tutta l’impalcatura di spesa pubblica che rischia di crollare sotto il peso della crisi economica.

Pensioni, un altro anno per Ape Sociale

Al centro della riforma ci sarà quota 100 sul quale si sta dibattendo da mesi per riformarla. Ma anche Ape Sociale , dopo la proroga fino al 2021, andrà in soffitta. Al suo posto ci sarà qualche altra forma di scivolo per le categorie svantaggiate.

Il 2021 sarà un anno importante, perché noi abbiamo deciso che Quota 100 termina. Scadrà formalmente il 31 dicembre del 2021, il primo gennaio del 2022 però qualche idea bisogna averla, altrimenti precipitiamo di nuovo immediatamente nella riforma precedente e quindi creeremmo un buco nel quale rischieremmo di produrre delle situazioni di difficile governo sociale“.

Lo ha affermato il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, intervenendo al workshop The European House-Ambrosetti.

Ape sociale arriva la proroga al 2021

Nel frattempo, per quanto riguarda Ape sociale, come per opzione donna, il governo ha deciso di prorogarla di un altro anno. Ma sarà l’ultimo: dal 2022 non ci sarà più. Anche questo sistema di pensionamento anticipato riservato esclusivamente ai lavoratori con particolari difficoltà sociali sparirà.

Tale opzione, introdotta in via sperimentale dal primo governo Conte, consente ai lavoratori in difficoltà di lasciare il lavoro prima del tempo.

Al raggiungimento di determinati requisiti, potranno optare per una sorta di pensionamento anticipato fino alla maturazione dei requisiti per la pensione ordinaria. Riepiloghiamo, per chi non lo sapesse, come funziona Ape sociale e i requisiti necessari.

Come funziona

L’Ape Sociale è un’indennità economica che viene erogata dall’inps fino al raggiungimento dell’età pensionabile. L’importo è calcolato in base all’ammontare del futuro trattamento pensionistico di vecchiaia cui avrà diritto il richiedente nel limite massimo di 1.500 euro lordi (non rivalutabile) per 12 mensilità ed è soggetto alla tassazione ordinaria.

Ne hanno diritto sia i lavoratori dipendenti che quelli parasubordinati e gli autonomi, mentre restano esclusi coloro che appartengono a casse dei liberi professionisti. In caso di contribuzione presente in varie gestioni, il calcolo della pensione avverrà pro-quota con le regole di ciascuna gestione per i periodi ivi maturati.

I requisiti

Possono accedere all’Ape Sociale coloro che siano iscritti alle varie gestioni Inps, che abbiano raggiunto i 63 anni di età, abbiano cessato il lavoro, siano residenti in Italia e siano in una delle seguenti quattro condizioni:

  • Avere almeno 30 anni di contributi ed essere in stato di disoccupazione
  • Avere almeno 30 anni di contributi e al momento della richiesta di Ape sociale assistere da almeno sei mesi il coniuge, la persona con cui è contratta l’unione civile o un parente di primo grado convivente(genitori o figli) con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 legge 104/1992
  • Avere almeno 30 anni di contributi ed essere riconosciuto invalido dalle commissioni di invalidità civile almeno al 74%.
  • Avere almeno 36 anni di contributi e svolgere alla data della domanda di Ape sociale da almeno sei anni in via continuativa una o più delle attività gravose sotto elencate.

Per quanto riguarda le donne, è prevista una riduzione dei requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’Ape Sociale, pari a 12 mesi per ciascun figlio.

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