Pensioni anticipate 2021, perché quota 102 fa paura

Prende forma la misura che andrebbe a sostituire Quota 100, ovvero Quota 102 con paletti fissati per età (64 anni) e 38 anni di contributi.

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Prende forma la misura che andrebbe a sostituire Quota 100, ovvero Quota 102 con paletti fissati per età (64 anni) e 38 anni di contributi.

In tema di Pensioni anticipate 2021, le proposte di Quota 92 (Del Rio), Quota 41 (Lega) e lo scivolo per gli statali (Brunetta) potrebbero far sorridere. Si tratta di proposte che, al massimo, possono disorientare, creare confusione. Al contrario, la Quota 102 fa paura. Perché?

Sono trascorsi oltre 2 mesi dall’insediamento di Andrea Orlando come ministro del Lavoro e di Draghi come Presidente del Consiglio. Da allora, cosa è cambiato a livello previdenziale? Nulla, nothing, nada, nichts. Ipotesi, congetture, chiacchiere.

Silenzio scomodo in un momento in cui gli italiani hanno bisogno di risposte concrete. Milioni di lavoratori, dopo un anno di Covid e di crisi economica, sperano di andare in pensione e gli interrogativi aumentano.

Pensioni anticipate 2021: cosa prevede la Quota 102

Quota 100, fortemente voluta dalla Lega, non verrà rinnovata a fine anno 2021. La fase transitoria verrà sostituita da misure mirate a categorie con lavori usuranti.

Prende forma la misura che andrebbe a sostituire Quota 100, ovvero Quota 102 con paletti fissati per età (64 anni) e 38 anni di contributi.

La platea dei destinatari rispetto alla Quota 100 si restringerebbe con un anticipo di soli 3 anni rispetto ai 5. Ricordiamo che Quota 100 prevede 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Cambia, quindi, soltanto l’età minima di uscita anticipata dal lavoro: 64 anni della Quota 102 contro i 62 anni della Quota 100. Il cumulo contributivo resta lo stesso (38 anni).

La Quota 102 dovrebbe prevedere agevolazioni (sconto contributivo) per le categorie più svantaggiate:

donne: riduzione contributiva di 8 mesi per ogni figlio fino a massimo 24 mesi;

caregivers: riduzione contributiva di un anno per chi assiste un familiare con grave handicap da almeno 5 anni;

lavoratori precoci: maggiorazione del 25% degli anni lavorativi prestati tra i 17 e i 19 anni per coloro che, prima di compiere i 19 anni, hanno maturato almeno 12 mesi di contributi.

Perché Quota 102 fa paura?

Nonostante gli sconti contributivi a donne, lavoratori precoci e caregivers, Quota 102 mantiene l’ossatura della Legge Fornero secondo cui la pensione di vecchiaia a 67 anni di età viene anticipata a 42 anni e 10 mesi (uomini) e 41 anni e 10 mesi (donne).

In pratica, nulla cambia a livello strutturale, nessuna riforma concreta per le Pensioni anticipate 2021.

Probabilmente, il Governo Draghi insieme al ministro del Lavoro Orlando attendono l’autunno per effettuare minime modifiche migliorative della Legge Fornero solo per particolari casi.

Per il resto (la grossa fetta di lavoratori) l’obiettivo è scaricare i costi sulle aziende.

Senza contare che, nell’anno 2020, l’aspettativa di vita è scesa di 1 anno e 5 mesi: sarebbe giusto diminuire di un paio di anni l’accesso al pensionamento.

Tiriamo le tristi somme dopo un anno di pandemia: a causa purtroppo dei 118mila decessi dovuti al Covid-19, sono stati risparmiati miliardi nelle casse dell’INPS (11,19 miliardi in 10 anni).

In più, c’è da pensare al risparmio di 8 miliardi con Quota 100. Con questi numeri si potrebbe fare molto di più per la Riforma Pensioni e le Pensioni anticipate 2021.

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