Pensioni, altri conguagli in arrivo ad aprile

Pensioni ad aprile nuove trattenute a titolo di conguagli fiscali per il 2020. A chi tocca pagare e a quanto ammontano le somme da versare.

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Pensioni ad aprile nuove trattenute a titolo di conguagli fiscali per il 2020. A chi tocca pagare e a quanto ammontano le somme da versare.

Brutte sorprese in arrivo con la pensione di aprile. Molti pensionati si vedranno infatti addebitare i conguagli fiscali relativi al 2020. I pensionati, sulla base dei ricalcoli effettuati dall’Inps, potrebbero vedere il proprio assegno pensionistico mensile scendere, per via della rivalutazione dei trattamenti previdenziali.

La circolare Inps

Come noto, lo scorso mese di dicembre l’Inps ha concluso il lavoro di rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, propedeutiche al pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali nel 2021.

Le nuove disposizioni dell’Istituto (contenute nella circolare numero 148 del 2020) rimandavano al decreto 16 novembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 novembre 2020, recante la

“Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2021, nonché valore della percentuale di variazione – anno 2020 e valore definitivo della percentuale di variazione – anno 2019”.

Più semplicemente, per la determinazione dell’importo complessivo da prendere a base della perequazione vengono considerate tutte le pensioni di cui il soggetto è titolare, come unico trattamento. Memorizzate nel Casellario Centrale delle Pensioni, erogate da Enti diversi dall’INPS e per le quali è indicata l’assoggettabilità al regime della perequazione cumulata.

Le pensioni escluse dai conguagli 2021

Le prestazioni escluse dalla perequazione sono le:

  • prestazioni a carico delle assicurazioni facoltative (VOBIS, IOBIS, VMP, IMP);
  • pensioni a carico del fondo clero e ex ENPAO (CL, VOST);
  • indennizzi per la cessazione dell’attività commerciale (INDCOM);
  • prestazioni a carattere assistenziale (AS, PS, INVCIV);
  • pensioni che usufruiscono dei benefici previsti per le vittime di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice;
  • prestazioni di accompagnamento a pensione, che non sono rivalutate per tutta la loro durata.

A questi bisogna aggiungere poi le “pensioni di vecchiaia in cumulo a formazione progressiva, per le quali non siano stati utilizzati tutti i periodi assicurativi accreditati presso le gestioni di cui all’articolo 1, comma 239, della legge n. 228/2012, come modificata dall’articolo 1, comma 195, della legge n.

232/2016”.

Come funziona il conguaglio

Per il periodo 2020-2021 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta per i trattamenti pensionistici complessivamente:

  • pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps, nella misura del 100%;
  • superiori a quattro volte il trattamento minimo Inps e con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi.

I valori definitivi dei trattamenti minimi pensionistici di lavoratori dipendenti e autonomi sono di 515,58 euro (6.702,54 euro importo annuo) per l’anno 2020 e 2021.

Va detto anche che, la rivalutazione definitiva delle pensioni non è attribuita in maniera uniforme a tutti, infatti, per i trattamenti oltre 4 volte il minimo scatta una decurtazione dell’adeguamento nella misura del:

  • 77% per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS;
  • 52% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS;
  • 47% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo INPS;
  • 45% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a nove volte il trattamento minimo INPS;
  • 40% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a nove volte il trattamento minimo INPS.

Pensioni, in arrivo i primi conguagli 2021

Gli adeguamenti previsti sono recuperati a partire da gennaio e fino a novembre, con conguagli che vanno dai 13 ai 26 euro. Dipende naturalmente dall’importo lordo della pensione annuale.

Gli importi degli assegni pensionistici, quindi, sono decurtati della somma appena indicata già con i pagamenti di gennaio e febbraio e proseguono ad aprile. Con lo stesso cedolino di aprile sono recuperati anche tutte le addizionali regionali e comunali relative al 2020

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