Pensioni all’estero: riprendono i controlli dell’Inps

Riprendono i controlli di esistenza in vita per gli italiani che percepiscono le pensioni all’estero. Come dimostrare l’esistenza in vita per tempo.

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Riprendono i controlli di esistenza in vita per gli italiani che percepiscono le pensioni all’estero. Come dimostrare l’esistenza in vita per tempo.

Sono ripartiti questo mese i controlli sulle pensioni all’estero. O meglio, i controlli sull’esistenza in vita dei pensionati che percepiscono l’assegno fuori dai confini del nostro Paese. Le procedure di verifica, come noto, erano state sospese a causa del lockdown di primavera.

Lo ha reso noto l’Inps con la circolare Inps numero 3102 del 11 agosto 2020 con la quale è stato specificato il nuovo calendario per la campagna di verifiche 2020-2021. Nella stessa si tiene conto delle differenti condizioni sanitarie delle aree geografiche colpite dalla pandemia.

Le verifiche sulle pensioni all’estero erano state sospese a inizio anno con l’apertura della fase di emergenza e sono riprese a ottobre. L’Inps ha quindi riattivato, attraverso Citibank e la rete consolare, le procedure per verificare periodicamente l’esistenza in vita degli italiani che percepiscono le pensioni all’estero.

I controlli sulle pensioni all’estero

Nord America, Centro e Sud America sono in questo momento in una fase più critica dell’evoluzione epidemiologica. Mentre Europa e Asia hanno già superato il picco. Sicché – spiega l’inps nella circolare – in via preliminare, si evidenzia che

“alla luce dell’evoluzione della situazione epidemiologica in atto nella maggior parte dei Paesi del continente americano e delle misure restrittive adottate, che renderebbero molto difficile ai pensionati residenti nel Nord, Centro e Sud America il completamento del processo di verifica, si è reso necessaria, in accordo con Citibank, una diversa articolazione delle aree geografiche rispetto alle precedenti verifiche e una differente tempistica per la presentazione delle attestazioni richieste per la prova dell’esistenza in vita”.

La prima fase di controllo

In virtù di ciò, la prima fase di controllo, da ottobre 2020 a marzo 2021, è scattata per i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, i Paesi dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Le comunicazione – spiega l’Inps nella circolare – “saranno inviate ai pensionati a partire dal 1° ottobre 2020 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 5 febbraio 2021.

Qualora la risposta non dovesse pervenire in tempo, l’Inps interromperà il pagamento della pensione sul conto bancario a partire da marzo 2021. Il pensionato potrà però riscuotere l’assegno presso le agenzie della Western Union in contanti nel Paese di residenza. In questo modo sarà obbligato ad attestare l’esistenza in vita allo sportello mostrando i propri documenti personali. In assenza di riscossione anche presso la Western Union, la pensione sarà sospesa da aprile 2021.

La seconda fase di controllo

La seconda fase di verifica di esistenza in vita relativa agli anni 2020 e 2021, si svolgerà a partire dalla fine di gennaio fino a giugno 2021. Tale seconda fase riguarderà i pensionati italiani residenti in Europa, Africa e Oceania. Le comunicazioni da parte dell’Inps saranno inviate a partire dalla fine di gennaio 2021. I pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro la prima metà di giugno 2021.

Anche in questo caso, qualora l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di luglio 2021 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2021, il pagamento della pensione sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2021.

Come fare l’attestazione di esistenza in vita

Per attestare l’esistenza in vita, il pensionato italiano residente all’estero dovrà compilare apposito modulo che riceverà da parte dell’Inps per posta all’indirizzo comunicato. In esso sono contenute le istruzioni da seguire per completare correttamente la procedura. La firma della certificazione dovrà essere autenticata dalle autorità consolari o, in alternativa, da quelle locali abilitate.

La modulistica compilata e firmata dovrà quindi essere trasmessa alla casella postale: “PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom” entro i termini riportati nelle lettere esplicative.

L’Inps mette a disposizione una lista di operatori dei Patronati che, in base alla normativa locale, hanno qualifiche che rientrano fra quelle dei “testimoni accettabili”.

Essi sono autorizzati ad accedere al portale specificamente predisposto da Citibank al fine di attestare con modalità telematiche l’esistenza in vita dei pensionati italiani. Stessa procedura è resa disponibile anche ai funzionari delle rappresentanze diplomatiche indicati dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

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