Pensioni: accordo Inps-Farnesina per accertamenti con videochiamate

L’accertamento di esistenza in vita per gli italiani che percepiscono la pensione all’estero potrà essere fatto mediante videomessaggio tramite consolato.

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L’accertamento di esistenza in vita per gli italiani che percepiscono la pensione all’estero potrà essere fatto mediante videomessaggio tramite consolato.

Sono ripresi i controlli sull’esistenza in vita dei pensionati italiani all’estero. La procedura era stata sospesa lo scorso mese di marzo per via dell’emergenza sanitaria. Solo da ottobre l’Inps ha ricominciato a inviare le comunicazioni sulle pensioni.

Tuttavia, in considerazione dell’emergenza sanitaria nuovamente esplosa, l’Inps e il Ministero degli Affari Esteri hanno condiviso un nuovo progetto per non sospendere nuovamente la procedura. Esso prevede la possibilità per i pensionati che riscuotono la pensione all’estero e che stanno ricevendo da Citibank NA i moduli di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita, di rapportarsi con gli uffici consolari tramite un servizio di video chiamata.

Accertamento con videochiamata per le pensioni all’estero

Lo annuncia l’Inps aggiungendo che l’accordo mira a facilitare i pensionati coinvolti nella verifica generalizzata dell’esistenza in vita che Citibank NA, per conto dell’Inps, ha avviato da ottobre. E che hanno subito o subiranno limitazioni negli spostamenti a causa del diffondersi della pandemia da Covid-19.

Sul portale internet dell’Inps è stata pubblicata un’apposita pagina dedicata, intitolata “accertamento esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero”. Contiene informazioni aggiornate sulla campagna di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero.

I controlli dell’Inps, nuovo calendario

L’Inps, con la circolare numero 3102 del 11 agosto 2020 ha specificato il nuovo calendario per la campagna di verifiche 2020-2021. Nella stessa si tiene conto delle differenti condizioni sanitarie delle aree geografiche colpite dalla pandemia.

Le verifiche sulle pensioni all’estero, sospese a inizio anno con l’apertura della fase di emergenza, sono riprese a ottobre. L’Inps ha quindi riattivato, attraverso Citibank e la rete consolare, le procedure per verificare periodicamente l’esistenza in vita degli italiani che percepiscono le pensioni all’estero.

I controlli sulle pensioni all’estero

Nord America, Centro e Sud America sono in questo momento in una fase più critica dell’evoluzione epidemiologica. Mentre Europa e Asia hanno già superato il picco. Sicché – spiega l’inps nella circolare – in via preliminare, si evidenzia che

“alla luce dell’evoluzione della situazione epidemiologica in atto nella maggior parte dei Paesi del continente americano e delle misure restrittive adottate, che renderebbero molto difficile ai pensionati residenti nel Nord, Centro e Sud America il completamento del processo di verifica, si è reso necessaria, in accordo con Citibank, una diversa articolazione delle aree geografiche rispetto alle precedenti verifiche e una differente tempistica per la presentazione delle attestazioni richieste per la prova dell’esistenza in vita”.

La prima fase di controllo

In virtù di ciò, la prima fase di controllo, da ottobre 2020 a marzo 2021, è scattata per i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, i Paesi dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Le comunicazione – spiega l’Inps nella circolare – “saranno inviate ai pensionati a partire dal 1° ottobre 2020 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 5 febbraio 2021.

Qualora la risposta non dovesse pervenire in tempo, l’Inps interromperà il pagamento della pensione sul conto bancario a partire da marzo 2021. Il pensionato potrà però riscuotere l’assegno presso le agenzie della Western Union in contanti nel Paese di residenza. In questo modo sarà obbligato ad attestare l’esistenza in vita allo sportello mostrando i propri documenti personali. In assenza di riscossione anche presso la Western Union, la pensione sarà sospesa da aprile 2021.

La seconda fase di controllo

La seconda fase di verifica di esistenza in vita relativa agli anni 2020 e 2021, si svolgerà a partire dalla fine di gennaio fino a giugno 2021. Tale seconda fase riguarderà i pensionati italiani residenti in Europa, Africa e Oceania. Le comunicazioni da parte dell’Inps saranno inviate a partire dalla fine di gennaio 2021. I pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro la prima metà di giugno 2021.

Anche in questo caso, qualora l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di luglio 2021 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza.

In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2021, il pagamento della pensione sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2021.

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