Pensioni 2022 mille euro, nessuno prenderà di meno? Prospettive di aumento della minima

Per le pensioni 2022 mille euro, nessuno prenderà di meno? Prospettive di aumento della minima ce ne sono? Ecco dove tutti gli occhi sono puntati, e perché.

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Pensioni 2022 mille euro, nessuno prenderà di meno? Prospettive di aumento della minima

Per le pensioni 2022 mille euro, nessuno prenderà di meno? Prospettive di aumento della minima ce ne sono? Perché tutti gli occhi sono puntati sulla fine di quota 100 il prossimo 31 dicembre del 2021. Ma in realtà ci sono tanti pensionati che faticano ad arrivare alla fine del mese. In quanto l’assegno riconosciuto dall’INPS è molto basso. Spesso ben al di sotto della soglia vitale dei 1.000 euro.

Le prospettive di aumento della minima, pur tuttavia, non sono rosee, anzi. Con la conseguenza che l’ipotesi di pensioni 2022 minimo mille euro per tutti è pura teoria. Dato che nella pratica il bilancio INPS rischierebbe di saltare nel giro di pochissimi anni. Se non fosse che la popolazione italiana invecchia. L’aspettativa di vita aumenta infatti, e per fortuna, ma questo è nello stesso tempo un problema per le casse dello Stato italiano.

Pensioni 2022 mille euro, nessuno prenderà di meno? Prospettive di aumento della minima ce ne sono?

Di conseguenza, dalle pensioni 2022 minimo mille euro per tutti si passa in realtà, proprio a partire dal prossimo anno, a scenari incerti. Per chi dal 2022 avrà minimo 62 anni di età con un’elevata anzianità contributiva maturata.

Dal prossimo anno, infatti, se come si presume la quota 100 non sarà prorogata, con 62 anni di età e con 38 anni di contributi versati non sarà più possibile esercitare l’opzione di uscita anticipata dal lavoro.

Prospettive di aumento della minima per il prossimo anno non ce ne sono, anzi

Il Governo italiano, per andare oltre quota 100, sembra essere intenzionato a rafforzare ed a prorogare le altre misure esistenti. Come l’Ape social e come Opzione Donna. Altro che pensioni 2022 mille euro minimo per tutti.

Ma in realtà si fa strada pure l’ipotesi di una sorta di nuova quota 100 ma con penalizzazioni che metterebbero i lavoratori in difficoltà. Davanti al fatto compiuto. Tra il rinunciare al ritiro dal lavoro o accontentarsi di una pensione ribassata.

Tra le possibili ipotesi, per il 2022, c’è infatti il pensionamento anticipato a 63-64 anni ma con una decurtazione dell’assegno. Ma anche con meccanismi che, eventualmente, sono ancora tutti da scoprire. Almeno fino a quando il Governo italiano non alzerà il velo sulla Legge di Stabilità per il prossimo anno.

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