Pensioni 2022, manca poco alla fine di Quota 100: queste le (poche) alternative per smettere di lavorare a 62 o 63 anni

In attesa della riforma pensioni 2022, ecco le alternative a quota 100 per lasciare il lavoro a 62 o 63 anni.

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In attesa della riforma pensioni 2022, ecco le alternative a quota 100 per lasciare il lavoro a 62 o 63 anni.

Regna ancora l’incertezza totale su quella che sarà la riforma pensioni 2022. A pochi mesi dalla scadenza naturale di quota 100, il pensionamento anticipato a 62 anni dal prossimo anno rischia di diventare un miraggio.

Al momento non sono ancora state gettate le basi della riforma pensioni 2022, ma gli sforzi dei partiti (nessuno escluso) per evitare il ritorno alle folli regole della Fornero si intensificano. In assenza di interventi, però, bisogna tenere conto delle opzioni che già esistono.

Pensioni 2022, come uscire a 62 o 63 anni

Senza quota 100, dal prossimo anno come si potrà andare in pensione a 62 o 63 anni? Alcune opzioni di uscita anticipata già esistono, ma andrebbero potenziate. A parte lo scivolo pensionistico fino a 5 anni riservato ai dipendenti del settore privato, per tutti si sta studiando la possibilità di prorogare Opzione Donna e potenziare Ape Sociale.

Per Ape Sociale è quasi certo che sarà allargata la platea dei beneficiari con la riforma pensioni 2022. L’intenzione del governo Draghi è quella di favorire la pensione anticipata a 63 anni di età (questo il requisito anagrafico per Ape Sociale) a più lavoratori.

In particolare si punta ad ampliare le categorie rientranti tra le attività gravose. Al momento vi rientrano solo 15 gruppi di lavoratori che svolgono mansioni usuranti. Ma la platea può essere tranquillamente allargata.

Uscita anticipata con le regole Fornero

L’altra possibilità per lasciare il lavoro a 62 anni di età è quella di aver maturato 42 anni e 10 mesi di contributi. Per le donne 41 anni e 10 mesi. Questa opzione già esiste da tempo ed è stata introdotta nel 2012 nel nostro ordinamento con la riforma Fornero.

Si tratta di una forma di pensionamento anticipato a valere solo sui contributi versati, indipendentemente dall’età anagrafica.

In assenza di una riforma pensioni 2022, dal prossimo anno, quindi, potranno lasciare il lavoro a 62 anni solo pochi lavoratori.

Si tratta di coloro che potranno far valere una anzianità contributiva elevata e che quindi hanno iniziato presto a lavorare, già a 19 anni di età. Non solo, è necessario che la carriera lavorativa non sia stata interrotta e che quindi i versamenti ci siano tutti, compresi quelli figurativi.

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