Pensioni 2015: tutti i requisiti generali di pensionamento

Quali requisiti sono richiesti ai lavoratori dei vari settori per accedere alla pensione?

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Quali requisiti sono richiesti ai lavoratori dei vari settori per accedere alla pensione?

Nessuna grande novità, per il 2015, riguardo i pensionamenti tranne, forse, la fine al meccanismo della penalizzazione.   Nel 2015, infatti, chi raggiungerà la massima anzianità contributiva non subirà decurtazioni all’assegno pensionistico.   Ma tra le varie nuove norme non è facile orientarsi per riuscire a comprendere le nuove modalità di accesso alla pensione di vecchiaia e pensioni anticipate nell’Ago e nei fondi sostitutivi, integrativi che riguardano ciascun comparto lavorativo.

 

Requisiti di accesso alla pensione

Per i dipendenti e gli autonomi uomini i requisiti per andare in pensione nel 2015, sono o l’età contributiva, indipendentemente da quella anagrafica, di 42 anni e 6 mesi oppure 66 anni e 3 mesi di età e 20 anni di contributi per accedere alla pensione di vecchiaia.   Per le lavoratrici di sesso femminile c’è la possibilità di accedere alla pensione anticipata con un età contributiva di 41 anni e 6 mesi oppure alla pensione di vecchiaia per la quale sono richiesti 20 anni di contributi e 66 anni e 3 anni per le dipendenti pubbliche, 63 anni e 9 mesi per le dipendenti private e 64 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome o parasubordinate.  

Calcolo Contributivo

Quali sono le diverse opzioni per il calcolo contributivo? Con l’opzione donna, l’uscita anticipata delle lavoratrici che accettano di calcolare i propri contributi con il sistema contributivo entro il 31 dicembre 2015, sono richiesti i requisiti di 35 anni di contributi e minimo 57 anni e 3 mesi di età.  

Lavori usuranti

Per i lavori usuranti (validi anche per i lavoratori salvaguardati) sono richiesti requisiti diversi, così come riportato nel Dlgs 67/2011 che permette, nel 2015, l’uscita dal mondo del lavoro con 61 anni e 3 mesi di età, il quorum 97,3, o con almeno 35 anni di contributi. In questo settore, però, è in vigore una finestra mobile che fa mettere in conto lo slittamento della pensione di almeno un anno.    

Cambiamenti per il 2016

Nel 2016 i requisiti saranno adeguati all’aspettativa di vita Istat subendo un ulteriore incremento di 4 mesi.

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