Pensione: come utilizzare i contributi versati all’estero

Come possono essere utilizzati i contributi maturati all'estero nell'ottenimento di una pensione italiana?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Come possono essere utilizzati i contributi maturati all'estero nell'ottenimento di una pensione italiana?

E’ possibile utilizzare per il raggiungimento dei requisiti contributivi periodi di assicurazione versati all’estero? I periodi contributivi maturati in uno Stato dell’Unione Europea  possono essere sommati a quelli perfezionati in un altro Stato membro a patto che i periodi non siano sovrapposti e che nello Stato in cui si accreditano si siano maturati contributi superiori ad un anno.

Queste, in linea generale, le regole per la totalizzazione dei contributi di attività svolte all’estero in paesi memebri dell’UE (comprese Svizzera e Croazia).

Totalizzazione internazionale

Proprio grazie alla totalizzazione internazionale il lavoratore ha la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia perfezionando il requisito minimo dei 20 anni di contributi versati nella gestione italiana pur avendo lavorato anche per lunghi periodi all’estero. In questo modo, infatti, i contributi vengono valorizzati anche se maturati nella gestione estera e vengono sommati a quelli maturati nella gestione italiana. Per poter accedere al pensionamento bisogna, con la somma di tutti i contributi esteri ed italiani, raggiungere i requisiti contributi necessari per la pensione di vecchiaia o per la pensione anticipata.

La misura del trattamento pensionistico esso sarà liquidato per i contributi versati in Italia dall’assicurazione italiana e  quelli maturati all’estero dalla gestione estera: ciascun paese, quindi, liquiderà un assegno in base ai contributi maturati secondo le regole previste dal proprio ordinamento.

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Argomenti: Contributi, Totalizzazione

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