Pensione: uscita a 64 anni, quando è possibile?

Pensione con uscita a 64 anni, il ddl al vaglio della Commissione Lavoro. La proposta prevede di eliminare al disparità esistenti nell'uscita pensionistica.

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Pensione con uscita a 64 anni, il ddl al vaglio della Commissione Lavoro. La proposta prevede di eliminare al disparità esistenti nell'uscita pensionistica.

Pensione, è attualmente al vaglio alla Commissione Lavoro in Parlamento il disegno di legge n. 4196 che propone di estendere a tutti i dipendenti pubblici e privati, la possibilità di accedere alla pensione in deroga alla legge Fornero all’età di 64 anni, modificando così l’art. 24 del decreto legge n. 201/2011.

Con la legge Fornero, la pensione viene così calcolata in base ai versamenti effettuati dal lavoratore e non agli ultimi stipendi percepiti, inoltre aveva disposto solo per i dipendenti del settore privato, l’accesso alla pensione all’età di 64 anni, salvo gli adeguamenti di vita sulla speranza di vita.

Gli uomini avrebbero dovuto raggiungere 60 anni di età e 36 anni di contributi, oppure 61 anni e 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2012. Per le donne, invece, sempre entro il 31 dicembre 2012, dovevano raggiungere 60 anni e 20 anni di contributi.

Successivamente la circolare INPS n. 35/2012 ha chiarito come requisito il lavoratore fosse occupato nel settore privato alla data del 28 dicembre 2011. Nel 2016 la circolare n. 196 corregge la circolare n. 35/2012 ed estende la platea degli aventi diritto al pensionamento, anche ai soggetti che alla data del 28 dicembre 2011 non svolgevano più attività lavorativa nel settore privato.

L’Istituto decise di considerare solo la contribuzione derivante dal lavoro dipendente del settore privato escludendo per uomini e donne i versamenti volontari, figurativi per maternità, servizio militare, disoccupazione, mobilità, ecc.

Alla luce di tutte le disparità create con la legge Fornero, il ddl al vaglio della Commissione del Lavoro propone di eliminare la disparità di trattamento. Unificare quelli che erano in attività lavorativa al 28 dicembre 2011 e quelli che invece non erano più alle dipendenze, introducendo tutti i contributi esclusi nel computo contributivo al fine del raggiungimento del requisito contributivo.


Inoltre il disegno di legge, propone la possibilità dell’accesso all’assegno pensionistico a 64 anni anche per le donne lavoratrici che al 31 dicembre 2012 posseggono 15 anni di contributi, invece di 20, nate nel 1952.

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