Pensione e speranza di vita, sospesa fino al 31 dicembre 2022

Pensione e adeguamento alla "speranza di vita", nuova proposta di legge che evidenzia perchè deve essere abolito.

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pensione Ape Sociale e assegno invalidità civile

Pensione e speranza di vita, il nodo complesso che preoccupa tutti i cittadini, con questo meccanismo si resta a lavoro fino a 70 anni.

Allo studio della Commissione Lavoro della Camera un progetto di legge che mira a sospendere il meccanismo di  “speranza di vita” fino al 2022. Analizziamo cosa prevede oggi il quadro normativo in vigore.

Pensione: adeguamento “speranza di vita”

Negli ultimi anni la speranza di vita si è incrementata progressivamente e si prevede un miglioramento per il futuro.

Il primo adeguamento alla speranza di vita si è verificato nel 2013 e si è avuto uno slittamento di 3 mesi, il secondo adeguamento si è avuto nel 2016 con uno slittamento di 4 mesi. Il prossimo adeguamento, previsto per il 1° gennaio 2019, il cui valore definitivo sarà comunicato entro la fine del 2017. Da quella data in poi gli adeguamenti avranno cadenza biennale: 2021, 2023, 2025 e così via.

Legge Fornero

In audizione, in Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla nota di aggiornamento al Def, i due istituti: Banca d’Italia e Corte dei Conti hanno dichiarato che la Legge Fornero dà stabilità ai conti pubblici.

Nella nota vengono evidenziate le difficoltà del bilancio e le previsioni di spesa per la previdenza a lungo termine, previsioni errate e peggiori del previsto. È questo il motivo che ha bloccato interventi di flessibilità nella legge di Bilancio, che non lascia margine alle proposte dei sindacati.

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Una modifica alla proposta di legge è necessaria

La misura della speranza di vita introdotta dalla riforma Monti-Fornero, ha portato all’innalzamento dell’età anagrafica per accedere al trattamento di pensione per tutte le categorie di lavoratori, autonomi e subordinati, del settore pubblico e del settore privato.

Questo meccanismo si è fondato su un duplice obiettivo:

  • stabilire misure di contenimento della spesa previdenziale;
  • aumentare il requisito anagrafico, in maniera graduale e in proporzione alla speranza di vita, riformandosi alla media Europea.

Oggi questo meccanismo non ha più ragione d’essere perché l’innalzamento dell’età anagrafica operato dalla riforma Fornero ha già inglobato gli ipotetici aumenti, oltrepassando di gran lunga la media europea.

Pensione nei paesi europei

Nei principali Paesi Europei l’età pensionabile è:

  • Germania, l’età pensionabile è fissata a 67 anni, solo nel 2029;
  • Regno Unito, dove l’età pensionabile è pari a 65 anni, per uomini e donne, a decorrere dal 2018;
  • l’Austria, che pone in quiescenza a 65 anni gli uomini e ancora a 60 anni le donne, con un aumento progressivo per parificarne l’età pensionabile entro il periodo 2024-2033.

Nasce da qui l’esigenza di presentare una proposta di legge, che spinga ad rivedere l’intera riforma Fornero o addirittura abrogarla.

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