Pensione scuola: un mese in più per le domande del 2022?

Pressing dei sindacati per ottenere un mese in più di tempo per presentare domanda di pensione scuola per docenti e personale ATA.

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Pressing dei sindacati per ottenere un mese in più di tempo per presentare domanda di pensione scuola per docenti e personale ATA.

Ancora due settimane di tempo per le domande di pensione scuola. Insegnati e personale ATA potranno andare in pensione nel 2022 presentando domanda entro il 31 ottobre 2021. Termine che potrebbe slittare di 30 giorni visti i tempi stretti.

La circolare del 1 ottobre del MIUR n.30142 prevede che entro fine mese sia presentata domanda di cessazione al servizio dal 1 settembre 2022. Richiesta propedeutica per poi avanzare al Inps istanza di pensione scuola. La scadenza è tassativa e ogni ritardo non sarà consentito.

Pensione scuola, possibile proroga?

A differenza degli anni passati, però, quest’anno la scadenza è stata anticipata creando non poche difficoltà a insegnanti e personale ATA. Per i dirigenti scolastici il termine è fissato al 28 febbraio 2022.

Considerate le difficoltà di recente riscontrate anche con l’accesso al servizio POLIS del Ministero dell’Istruzione, per presentare domanda di cessazione dal servizio, i sindacati chiedono al governo di concedere un mese in più di tempo. In un nota la CGIL scrive

visti i tempi strettissimi e notevolmente anticipati rispetto al passato, considerata l’importanza di una scelta che richiede ponderazione e la complessità delle procedure, chiede di prorogare il termine per la presentazione delle domande stesse almeno al 30 novembre 2021

Come presentare domanda di cessazione al servizio

Per il personale docente, educativo, ATA e dirigenti scolastici, ivi compresi gli insegnanti di religione per presentare richiesta di pensionamento bisognerà utilizzare esclusivamente, la procedura web POLIS “istanze on line”, disponibile sul sito internet del Ministero dell’Istruzione.

La domanda di cessazione dal servizio per ottenere il pensionamento dovrà essere accompagnata da apposita e distinta richiesta di pensione all’Inps in una seconda fase. L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico – specifica la circolare del MIUR – sarà effettuato da parte delle sedi competenti dell’Inps sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo individuale.

Ma anche della tipologia di pensione indicata nelle istanze di cessazione, dandone periodico riscontro al MIUR. Per la successiva comunicazione al personale, entro il termine ultimo del 20 aprile 2022. Il rispetto di tale termine presuppone la sistemazione preventiva dei conti assicurativi dei dipendenti, anche con l’intervento del datore di lavoro.

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