Pensione, respinte le domande Ape Social, l’INPS chiede chiarimenti, perché?

Pensione, l'INPS prima respinge le domande Ape Sociale e poi chiede chiarimenti al Ministero, perchè? Intanto il Governo è fermo sull'età pensionabile.

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Pensione, l'INPS prima respinge le domande Ape Sociale e poi chiede chiarimenti al Ministero, perchè? Intanto il Governo è fermo sull'età pensionabile.

Pensione: l’età pensionabile attuale è 66 e 7 mesi, per il Governo è un punto fermo, da non toccare. Ci sono 2.000 tipi di pensioni a età diverse, ad esempio: i commercialisti a 70 anni, i geometri a 69 anni e 6 mesi, per tutti l’appuntamento è al 2019, ma a che età bisognerà andare in pensione?

Approvata la manovra non ci sono le misure per bloccare l’età pensionabile a 67 anni,  per molti è troppo, come per altri no.

E’ paradossale, il cittadino dovrebbe aver libera scelta, dovrebbe poter decidere quando andare in pensione, ma purtroppo la libera scelta è impossibile in quando cade a danno degli altri.

Legge Fornero: manca elasticità, la burocrazia danneggia i lavoratori

Si parla spesso di cancellare la Legge Fornero ma nessuna la cancella, molti i casi, tipo i lavoratori precoci, dovrebbero poter andare in pensione a 60 anni, altri invece che fanno un lavoro diverso, possono restare più tempo a lavoro, questo va considerato. Non c’è elasticità, la burocrazia danneggia i lavoratori.

Rispettare i conti finanziari incide sul futuro dei nostri giovani che poi decidono di andare all’estero.

Un Governo va da ipocrisia a ipocrisia, i conti sono importanti, il punto e che i conti non possono incidere sui diritti costituzionale delle persone.

Anche l’Ape Social, che per molti rappresentava una via d’uscita, è divenuta una grande delusione.

Ape social le domande respinte

Respinte molte domande di Ape Social con motivazioni forzate. Molti lavoratori si sono visti rifiutare la domanda perché avevano lavorato due o tre giorni con il lavoro interinale, risultando disoccupati. Questo è solo un esempio, ma i casi sono tanti e la maggior parte dei rifiuti è ingiusto.

L’INPS chiede chiaramente, con una nota datata 9 ottobre al Ministero, come considerare l’Ape social, ma nel frattempo ha respinto già a settembre una buona parte delle domande pervenute.

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