Pensione quota 41 precoci con contributi volontari: quanto costa?

Quota 41 precoci con i contributi volontari: a chi conviene e quanto costa.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Pensione usurante la certificazione

Avrei cortesemente bisogno di una consulenza.

Compirò 58 anni il 19 agosto, sono disoccupata dal marzo 2016 e ho finito di percepire la NASPI. Ad aprile 2018 mi sono recata ad un patronato per chiedere ragguagli sull’eventuale richiesta di pensione anticipata e mi è stato riferito che avendo io 40 anni di contribuzione avrei dovuto pagare 2 anni e 7 mesi per andare in pensione a dicembre 2022. 

Posso rientrare nella quota 41 e quanto devo pagare. Tenga presente che io ho solo una pensione di reversibilità di € 390,00 mensili.

 

Per la pensione quota 41 precoci è necessario che lei abbia versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Se possiede tali contributi versati prima del compimento dei 19 anni lei rientra nei lavoratori precoci ed essendo disoccupata e avendo finito di percepire la Naspi da almeno 3 mesi potrebbe avere diritto alla quota 41 precoci.

Nella quota 41 si può rientrare anche se il requisito contributivo, che al momento le manca, viene raggiunto tramite il versamento dei contributi volontari che, in questo caso, dovrebbero essere versati per un anno e 5 mesi, periodo che le manca per il raggiungimento del requisito contributivo richiesto per l’accesso nel 2019.

L’unico consiglio che posso darle, non conoscendo la sua storia lavorativa e contributiva, è di rivolgersi ad un Caf o un Patronato per far valutare con esattezza se rientra o meno nella quota 41 prima di iniziare il versamento dei contributi volontari.

Contributi volontari: quanto costano?

In base alla circolare Inps 31 del 20 febbraio 2018 “Sulla base della variazione dell’indice ISTAT, pertanto, per l’anno 2018 la retribuzione minima settimanale è pari a € 202,97;
la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dell’1% (art. 3 L. 438/92) è di € 46.630,00;
il massimale di cui all’articolo 2, comma 18, della legge 335/1995, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo, è di € 101.427,00.
Per l’anno 2018, l’aliquota contributiva a carico dei lavoratori dipendenti non agricoli, autorizzati alla prosecuzione volontaria nel FPLD da decorrenza successiva al 31 dicembre
1995, è pari a 33,00%. ”

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

 

 

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Argomenti: Contributi, Contributi volontari, Quota 41

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