Pensione quota 41 o anticipata: cosa mi spetta?

Per chi non riesce ad accedere alla quota 41, l'alternativa resta quella della pensione anticipata.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
pace fiscale

Sono del 1958, ho 60 anni e lavoro dal 1973. Precoce, ho svolto mansioni usuranti fino ad ora tipo motoseghista e decespugliatorista. Ho il secondo livello proprio per questi lavori. Faccio la domanda di pensione perché rientro nei precoci e usuranti e mi bocciano la domanda perché secondo loro con la qualifica non rientro.

 

Anche se non dovesse rientrare nella quota 41 dei lavoratori precoci, se lavora continuativamente dal 1973 ha 45 anni di contributi versati e non capisco come mai non abbia fatto domanda per accedere alla pensione anticipata tradizionale.

Per accedere alla pensione anticipata nel 2018 servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Se il suo lavoro, dal 1973, è stato continuativo e sempre coperto da contribuzione non ha bisogno di soddisfare i requisiti richiesti per l’accesso alla quota 41 dei lavoratori precoci come lavoratore addetto ai lavori usuranti (che tra l’altro richiede una qualifica specificata nel contratto di assunzione e forse è per questo motivo che la sua domanda viene respinta dall’Inps) ma le basta presentare, quanto prima, la domanda per accedere alla pensione anticipata (che le sottolineo, è senza penalizzazioni).

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti quota 41 precoci, News pensioni, Pensioni anticipate, Quota 41