Pensione quota 41 lavoratori precoci: disoccupato dipendente pubblico senza Naspi, spetta?

In che modo un lavoratore disoccupato della pubblica amministrazione a tempo indeterminato, cui non spetta indennità di disoccupazione, può rientrare nella quota 41 dei lavoratori precoci?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Pensione anticipata tutte le possibili alternative

Buonasera Sig.ra Patrizia,

 avrei bisogno di un chiarimenti in merito alla mia situazione. Sono ex dipendente enti locali (dipendente comunale casa di riposo con mansione operatore addetto ufficio relazione con il pubblico centralinista specializzata) cessata dal 31 agosto 2017 per inidoneità permanente alle mansioni sono invalida al 46 % con riconoscimento 104 e portatore stato di handicap.
Sono dal 1 settembre 2017 disoccupata  senza nessuna entrata ne pensione nè Naspi perché non spettante nella Pa.
Posso chiedere la pensione per i precoci avendo 41 anni di lavoro?
Ho 1 anno di lavoro prima dei 19 anni.
Sono disoccupata senza ammortizzatori sociali dal 1 settembre 2017 ma non dopo avere esaurito  la Naspi in quanto non spettante. Preciso di essere nata il 19.06.1958 di avere fatta la domanda di pensione tramite patronato Cgil per inabilita alle mansioni ma mi e stata respinta in quanto l’Asl ha dato parere idonea alle mansioni di centralinista ma il medico competente del lavoro mi ha giudicata non idonea permanentemente allo svolgimento delle mansioni e quindi l’ente ha fatto una determina per collocamento in quiescenza  dal 1 settembre per non ricollocabilità in altre mansioni e di fare domanda di pensione per inabilita. Non so più dove sbattere la testa vivo solo sono in affitto e ho già un’infermità per causa servizio con invalidità 6 cat b.grazie per la sua gentile risposta.

 

La quota 41 per i lavoratori precoci è rivolta a dipendenti pubblici e privati che possono vantare 41 anni di contributi di cui almeno 12 mesi versati prima del compimento dei 19 anni di età che si trovino in uno dei 5 profili di tutela.

Il profilo di tutela che le interessa è quello relativo ai disoccupati che testualmente recita:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante.

Considerazioni

A lei, essendo un dipendente enti locali a tempo indeterminato, non spettava la prestazione per la disoccupazione, quindi secondo la mia personale interpretazione della norma rientra nella casistica poiché si parla di prestazione spettante e non di prestazione obbligatoria. A mio avviso, quindi, lei rientra nella quota 41 dei lavoratori precoci ma le consiglio di rivolgersi ad un patronato per far esaminare la sua situazione poiché i cavilli in queste casistiche sono sempre molti e non tutti conosciuti.

Per dubbi e domande contattami: [email protected]

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Argomenti: Lettere, News pensioni, Quota 41