Pensione quota 41 lavoratori precoci che assistono familiare disabile: è necessario godere dei permessi 104?

Serve godere dei permessi della legge 104 per accedere alla pensione anticipata con quota 41 per lavoratori precoci?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Serve godere dei permessi della legge 104 per accedere alla pensione anticipata con quota 41 per lavoratori precoci?

Gent.ma Redazione,
a fine gennaio raggiungo 41 anni di contributi con 20 mesi prima dei 19 anni, coniugato con una persona disabile grave con la 104 art.3 comma3 da 10 anni. Vorrei sapere cosa intendono per assistenza da almeno 6 mesi dal momento che ancora lavoro e ad oggi non ho mai fatto richiesta per fruire della legge 104 in quanto ho sempre avuto l’aiuto di parenti e amici. Posso fare domanda come precoce o devo prendere il congedo parentale? Grato di una sua risposta cordiali saluti.

 

La pensione anticipata quota 41 per i lavoratori precoci, così come stabilito dalla normativa, prevede che possano aderire i “lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104)”.
Nelle stesse Faq dell’Inps è specificato che “Il soggetto che presenta la domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio lavoratori precoci deve assistere e convivere con il familiare con handicap grave da almeno sei mesi. Non è necessario aver goduto dei permessi della Legge 104/1992 e/o di congedo straordinario per l’assistenza al disabile ai fini del riconoscimento del beneficio”.

Questo significa che il requisito richiesto è quello di assistere una persona con handicap grave ai sensi della legge 104 articolo 3 comma 3 da almeno 6 mesi, con la quale, appunto, è richiesta la convivenza. Alla domanda di pensione anticipata con quota 41 deve essere allegata la sola certificazione che attesti lo stato di handicap in situazione di gravità del coniuge convivente.

Poco importa, quindi, che lei abbia fruito o meno dei permessi della Legge 104, l’importante è che lei conviva ed assista (e convivendoci lo fa) sua moglie da almeno 6 mesi e che sua moglie sia certificata come invalida in stato di gravità, in base all’articolo 3 comma 3 della legge 104/1992.

Leggi anche: Pensione Quota 41 e incidenza dei permessi legge 104

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Argomenti: Lettere, Quesiti permessi legge 104, Welfare e previdenza, Legge 104, Quota 41