Pensione Quota 100, Opzione donna o pensione anticipata, dal 2019 i nuovi requisiti

Tante le novità nella bozza del decreto pensioni con l'ingresso della Quota 100, la proroga dell'Opzione donna e la modifica della pensione anticipata.

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Riforma pensione, Quota 100, Opzione donna e pensione anticipata: quale conviene e quali sono i requisiti richiesti, tutte le ultime novità, in attesa del decreto definitivo.

Buongiorno, nata ad ottobre 1962 ho compiuto 56 anni. Lavoro da 36 anni in sala operatoria dapprima come Infermiera e da 15 anni come coordinatrice. Da 2 anni mi è stata diagnostica una malattia cronica invalidante: Tiroidite di Hashimoto con grave ipertiroidismo.

Ho difficoltà a sostenere il lavoro di coordinamento di 40 Infermieri, 10 anestesisti, 30 chirurghi. Posso usufruire della pensione anticipata o optare per l’Opzione donna che sarà prorogata a breve in base alle disposizioni contenute nel contratto di Governo Salvini – Di Maio? Grazie per l’attenzione.

Pensione Quota 100

Per la quota 100 sono richiesti 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi. Previsto il divieto di cumulo lavorativo, tranne per il lavoro occasionale che non può superare 5.000 euro annui. La domanda si potrà fare a febbraio, per l’uscita dal lavoro sono state previste differenze tra dipendenti pubblici e privati. I dipendenti privati potranno accedere alla pensione il 1° aprile se avranno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018. Successivamente dovranno attendere 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti. I dipendenti pubblici potranno accedere alla pensione Quota 100 il 1° luglio con i requisiti maturati entro il 31 marzo 2019, successivamente dovranno attendere 6 mesi dalla maturazione dei requisiti.

Opzione donna

I requisiti della proroga Opzione donna hanno subito molte varianti, l’ultima modifica prevede l’accesso per le lavoratrici dipendenti con un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni e per le lavoratrici autonome con un’età anagrafica pari o superiore a 59 anni, in entrambi i casi è previsto un requisito contributivo di 35 anni. Il requisito di età anagrafica non è adeguato agli incrementi alla speranza di vita.

Pensione anticipata

Nella bozza del decreto sulla riforma pensioni, confermato il blocco retroattivo dell’adeguamento alla speranza di vita per la pensione anticipata. Si avrà una cristallizzazione dal 1° gennaio 2019 per i requisiti contributivi richiesti per la pensione anticipata, a prescindere dell’età anagrafica, ed esattamente 42 e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 10 mesi di contributi per le donne.

Quindi per il biennio 2019-2020 non ci saranno adeguamenti all’aspettativa di vita. Tornano però le finestre mobili trimestrali. Questo significa che dal 1° gennaio 2019, chi matura i requisiti per la pensione anticipata non percepirà l’assegno il primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti, ma dovrà attendere tre mesi.

Conclusioni

Lei purtroppo non rientra in nessuna di queste misure, in quanto non raggiunge i requisiti richiesti. Può accedere, se ci sono le condizioni alla pensione di inabilità lavorativa, e può trovare tutte le informazioni in quest’articolo: Pensione Inabilità lavorativa totale, a chi spetta e come chiederla

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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