Pensione quota 100 o anticipata: quale differenza sull’assegno pensionistico?

Quale differenza sull'assegno pensionistico tra quota 100 e pensione anticipata lavorando all'incirca 8 mesi in più? Facciamo due calcoli.

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pensione

Esimia Dott.ssa Del Pidio, buon pomeriggio a Lei,

leggo sempre molto attentamente la risposte che dall’alto della vetta della Sua professionalità Lei gentilmente elargisce a tutti coloro i quali ne abbisognano, ed anche per questo La ringrazio sentitamente…

A proposito dell’accesso alla mia pensione, anch’io avrei due semplici quesiti da sottoporLe, ossia :

sono un dipendente del settore privato che esattamente fra dieci giorni (19 aprile 2019) maturerà 41 pieni di contribuzione: nel contempo compirò 61 anni d’età anagrafica il prossimo 13 giugno 2019 p.

v.

-)  Tenendo presenti le previste “finestre” d’uscita, quando potrò andare in pensione con le nuove norme stabilite dalla recente Legge “Quota 100” ?

-)  Se decidessi di fermarmi al lavoro sino al compimento della (superata ?) “quota 42 anni  +  10 mesi”, di quanto aumenterebbe il mio assegno pensionistico ?

La ringrazio infinitamente per l’attenzione che vorrà riservare a quanto qui appena richiestoLe, e nel frattempo

Le auguro una gran buona giornata.

Pensione quota 100 o anticipata: cosa conviene?

Facciamoci due conti. Maturerà i requisiti per accedere alla quota 100 il 13 giugno 2020, quando compirà i 62 anni ed essendo un dipendente del settore privato dovrà attendere, dalla maturazione di tali requisiti, una finestra di attesa di 3 mesi (13 settembre 2020) con decorrenza della pensione dal 1 ottobre 2020.

Nel frattempo, però, avrà maturato 42 anni e 5 mesi di contributi. Accederebbe, quindi, alla quota 100 con un montante contributivo di 42 anni e 5 mesi di contributi.

Se scegliesse di accedere alla pensione anticipata accederebbe alla pensione, considerando anche i 3 mesi di finestra di attesa per la decorrenza della pensione, con esattamente 43 anni e 1 mese di contributi, ovvero 8 mesi di contributi in più (e lavorando, ovviamente, 8 mesi in più con decorrenza della pensione il 1 giugno 2021).

Di quanto aumenterebbe il suo assegno pensionistico? Con l’esattezza al centesimo non lo so. Posso dirle, però, che su uno stipendio medio di 30mila euro l’anno, con una media di contributi (al 33%) 9900 euro l’anno, un anno di lavoro in più influisce sulla pensione mensile di circa 35 euro. Se il suo stipendio annuo è simile a quello della simulazione 8 mesi di lavoro in più influirebbero mensilmente sulla pensione di circa 23 euro.

A lei la considerazione della convenienza se accedere alla quota 100 il 1 ottobre 2020 o alla pensione anticipata il 1 giugno 2021.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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