Pensione quota 100 e percezione Naspi, bisogna restituirla?

Analizziamo come e quando è possibile aderire alla Quota 100 con l'indennità di disoccupazione NASPI.

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Analizziamo vari quesiti su Naspi e quota 100, si attendono chiarimenti dall’Inps e dal Ministero del Lavoro, sull’effettiva decorrenza.

Quota 100 per tre anni

Domanda: Buonasera, sono disoccupato da gennaio 2019 quindi percepisco la naspi fino a gennaio 2021, sono nato ad aprile 1961 e ho cominciato a lavorare a settembre 1979. Volevo sapere se finita la naspi riesco ad andare in pensione anche perché ho perso il lavoro per un problema alla cuffia dei rotatori che momentaneamente l’INPS non mi ha riconosciuto.

Grazie.

Risposta: La quota 100 è sperimentale e durerà tre anni dal 2019 al 2021. Lei non potrà accedere perché non soddisfa il requisito anagrafico richiesto di 62 anni. Lei nel 2021 arriverà a 60 anni.

Naspi e pensione quota 100

Domanda: Gentilissima, ho letto alcuni suoi articoli in merito a quota 100 e mi sono permesso contattarla.
Premesso che attualmente sono disoccupato e che sto per percepire la NASPI per un lavoro a tempo durato c.a. 6 mesi, maturerò i requisiti per quota 100 al compimento di 62 anni di età il 19 marzo 2019 con 39 anni di contributi.
Volevo chiederLe:
1) – È conveniente per me anticipare la pensione visto che ormai i lavori che mi sono offerti sono della durata di qualche mese ed è difficile trovare lavoro a tempo determinato?
2) – Di quale importo sarà decurtato l’assegno erogato dall’INPS rispetto alla pensione di vecchiaia?

Certo di una Sua cortese risposta, porgo cordialità.

Risposta: Se lei non sta lavorando, la pensione quota 100 le conviene in quanto altre alternative a 62 anni di età non ci sono. La quota 100 è per tre anni dal 2019 al 2021. La quota 100 non è penalizzante, non ci sono decurtazioni. L’assegno è calcolato con il sistema misto in base alla contribuzione versata.

Decadenza della Naspi?

Domanda: Buongiorno, sto percependo l’indennità di disoccupazione naspi dal luglio 2018 e ne avrò diritto per 20 mesi (fino al febbraio 2020). Con l’approvazione del d.l. 28/01/2019 n. 4 potrò presentare domanda di pensione con la quota 100 avendo alla data del 31/12/2018 già compiuto 62 anni e 41 anni di contributi versati.

Vorrei sapere fino a quale data mi sarà riconosciuta l’indennità di disoccupazione, ovvero, mi sarà pagata fino al 31/03/2019 visto che la prima finestra per la pensione sarà dal 01/04/2019, oppure mi sarà riconosciuta fino al 31/12/2018 (data di riferimento per la prima finestra 2019 con conseguente restituzione delle indennità naspi maturate successivamente al 31/12/18), oppure, infine, fino al 31/08/2018 (al raggiungimento del sessantaduesimo anno di età) e quindi con la restituzione delle rate naspi percepite oltre tale data.

Ringrazio per la risposta resa e cordialmente saluto.

Risposta: Con l’approvazione del decreto pensione quota 100 con 62 anni di età e 38 anni di contributi, potrebbe effettuarsi la decadenza della Naspi. Su questo punto si attendono chiarimenti dell’Inps e del Ministro del lavoro perché, bisogna chiarire, che la decadenza della Naspi dovrebbe verificarsi non dal momento della maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi (62 + 38), ma a partire dalla finestra mobilie di tre mesi per i dipendenti privati, quindi, alla prima decorrenza della pensione. Questo discorso è valido anche per i titolari di mobilità in merito. Quindi, al momento, consiglio di attendere i chiarimenti Inps, in quanto ancora non è chiara la decorrenza effettiva.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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