Pensione quota 100: conviene raggiungerla con il versamento dei volontari?

Contributi volontari per la quota 100: quando conviene e quando è possibile.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
ricongiunzione contributi liberi professionisti

Gentile signora Del Pidio,

mio marito ha versato contributi in agricoltura per 30 anni. Ha dovuto chiudere l’azienda per malattia professionale (non riconosciuta dall’Inail). Ha 63 anni e 30 di contributi. Visto che siamo tutti e due senza lavoro pensavamo di versare i contributi volontari mancanti (adesso gli mancano 7 anni calcolando la quota 100). Riguardo ai costi converrebbe? Grazie per l’attenzione, cordiali saluti.

Al di là se converrebbe o meno per i costi, non vi converrebbe per i tempi.

I contributi volontari, come abbiamo spiegato anche in diversi altri articoli, non possono essere versati in un’unica soluzione ma vanno versati trimestre per trimestre. Se a suo marito mancano 7 anni dovreste versare i contributi mancanti in 7 anni e in questo modo suo marito giungerebbe a 70 anni, superando abbondantemente l’età per accedere alla pensione di vecchiaia.

Non vedo, quindi, possibilità, nella situazione di suo marito, di poter accedere alla quota 100 poiché gli anni di contributi mancanti sono troppi e non essendo possibile versarli in un’unica soluzione è molto più vicina la possibilità di accedere tra poco più di 4 anni alla pensione di vecchiaia con 67 anni di età.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti contributi, News pensioni, Pensione vecchiaia