Pensione quota 100: con quale finestra conviene?

Quando presentare domanda di pensione con quota 100 e con quale finestra conviene maggiormente accedere alla quiescenza.

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Buonasera Patrizia,

la mia situazione ad oggi è:

  • 62 anni con 38 anni di contributi effettivi ad oggi = quota 100,
  • Marzo 2019  62 anni  39 anni di contributi= 101
  • Maggio faccio 63 anni con 39 anni di contribuiti=quota 102

Le chiedo l’iter delle dimissioni dall’azienda e domanda quota 100 , cioè  prima di fare la domanda e in seguito dare le dimissioni  o viceversa?

Vorrei un consiglio da lei prima da andare da un patronato per farmi relativi conteggi e verificare la migliore finestra secondo la mia situazione sopra citata, anche perché lavoro in una azienda molto sana  e valida e vorrei sfruttare al meglio l’uscita con con pensione decente dopo tanti anni di lavoro, anche perché la validità di quota 100 è di tre anni e le finestre potrebbero essere anche i prossimi anni se non erro

La ringrazio della  disponibilità.

Iter da seguire per domanda quota 100

L’iter da seguire per la domanda di pensione dipende dal periodo di preavviso che deve dare alla sua azienda: la domanda di pensione può essere presentata anche 3 mesi prima dell’effettivo pensionamento (e considerato che da quel che capisco non intende presentarla subito lei non avrà neanche il problema della finestra di attesa di 3 mesi che è dalla maturazione dei contributi) in cui, in ogni caso, indicherà la data da cui intende far decorrere la sua pensione. Per questo le dico che tutto dipende dal periodo di preavviso, vi sono aziende che pretendono un preavviso di 4 mesi, altre cui bastano 15 giorni lavorativi, quindi, come vede, la cosa è abbastanza personale.

Consiglio su quando accedere

Come lei stesso fa notare la quota 100 resta in vigore per 3 anni ma la domanda di pensione non deve essere presentata necessariamente entro il 31 dicembre 2021. Tale data, infatti, è il termine ultimo per il raggiungimento dei requisiti, il pensionamento può avvenire anche in un momento successivo (per intenderci lei può decidere di accedere alla pensione con quota 100 anche a maggio 2022 poiché avendo raggiunto i requisiti di accesso ha cristallizzato il suo diritto alla pensione con tale misura).

Veniamo ora al suo dilemma.

Se nell’azienda in cui lavora si trova bene e non ha fretta di andare in pensione ogni anno in più lavorato è un anno in più di contributi che aumenta il montante contributivo e, di conseguenza, l’assegno pensionistico. E, avendo maturato i requisiti per la quota 100, ha la sicurezza, nel momento in cui si stanca di lavorare di poter andare in pensione in qualsiasi momento desidera.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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