Pensione Quota 100, ci sarà un abbattimento sull’assegno pensionistico?

Pensione Quota 100, per chi aderisce, avrà una pensione più bassa? Con quale penalizzazione? Analizziamo le ultime informazioni.

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Quota 100 e alternative possibili

Pensione Quota 100: Buongiorno, sono nata a settembre del 1955, ho 63 anni, ad oggi ho maturato 38,5 anni di contributi INPS versati  senza scoperture alcune, se faccio la domanda per la quota 100 all’ inizio del  2019 (avro’ maturato 39 anni di servizio) quale sarà in percentuale l’abbattimento sulla mia pensione? La ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione. 

 

La nuova misura pensionistica Quota 100, ha i seguenti requisiti: 62 anni di età e 38 anni di contributi e sarà calcolata come una normale pensione, senza penalizzazioni.

 La pensione Quota 100, non sarebbe più una vera e propria quota 100 secca, o almeno lo sarebbe soltanto per coloro che riuscirebbe ad accedere con 62 anni di età. Per tutti gli altri, fermo restando il requisito contributivo dei 38 anni, si trasformerebbe in una quota 101 (63 anni + 38 anni di contributi), 102 (64 anni + 38 anni di contributi) ecc.

Stando alle ultime novità, si andrebbe in pensione senza penalizzazioni; la Quota 100 sarà calcolata come tutte le pensioni. Il calcolo sarà:

  • con un’anzianità contributiva di almeno di diciotto anni al 31 dicembre 2011 con il sistema retributivo;
  • con un’anzianità contributiva almeno di diciotto anni sino al 1995 con il sistema contributivo:
  • per l’anzianità contributiva dal 1996 in poi, vige il sistema contributivo.

Chi aderisce alla pensione Quota 100 non potrà più lavorare. Nella nota di aggiornamento del Def viene chiarito che questa misura di divieto serve a “garantire al Paese quel ricambio intergenerazionale che potrà avere effetti positivi anche sull’attività dei comparti pubblici e privati”.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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