Pensione Quota 100, bloccherà la deroga Amato?

Pensione anticipata Quota 100, modificherà la deroga Amato che prevede l'accesso alla pensione con 15 anni di contributi?

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Pensione anticipata tutte le possibili alternative

Pensione Quota 100 e deroga Amato, il quesito di un nostro lettore:

Buonasera Signora Tortora, le scrivo perché seguo sempre i vostri articoli on line su investire oggi e vorrei porle una domanda per il mio papà.
Lui è nato nel 1952 e possiede 785 settimane di contributi al 1992 e rientra, almeno fino ad oggi nella deroga amato che prevede la pensione con 15 anni di contributi e l’ integrazione al minimo.


Le chiedo: ma l’ eventuale riforma delle pensione riguarderà anche coloro che sono destinatari di questa deroga? mi auguro di no e certo di una sua cortese risposta le porgo i miei più cordiali saluti. 

Prima di rispondere analizziamo le tre possibilità di pensionamento con 15 anni di contributi con deroga Amato.

La prima deroga Amato

Con la prima deroga Amato è possibile accedere alla pensione con 15 anni di contributi, ovvero con 780 settimane, accreditati prima del 31 dicembre 1992. Sono valiti tutti i contributi, anche quelli da riscatto, volontario e figurativi. Per poter beneficiare della deroga è necessario essere iscritti Fondo lavoratori dipendenti o alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi dell’Inps, ex Inpdap, ex Enpals, ex Inpost.

Seconda deroga Amato

La seconda deroga Amato vale per lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps e per gli iscritti ex Enpals. Possono accedervi coloro che hanno almeno 15 anni di contributi (sono validi anche in questo caso tutti i contributi, anche i volontari, i figurativi e quelli da riscatto) e hanno ottenuto l’autorizzazione al versamento di contributi volontari (indipendentemente dal fatto che i contributi volontari siano stati versati o meno) prima del 31 dicembre 1992.

Terza deroga Amato

La terza deroga Amato vale soltanto per i lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo od esonerativo della stessa. Per potervi accedere, però, è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • almeno 25 anni di anzianità contributiva, questo significa che il primo contributo deve essere stato versato 25 anni prima di maturare il diritto alla pensione di vecchiaia
  • avere almeno 15 anni di contribuzione effettiva derivante da lavoro, in questo caso nei 15 anni, quindi, non possono essere conteggiati contributi figurativi, da riscatto o volontari, e tali contributi devono essere stati versati nell’ Assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo
  • almeno 10 anni di questi contributi devono essere stati lavorati per periodi inferiori alle 52 settimane.
    Gli anni lavorati interamente in cui risultano meno di 52 settimane di contributi a causa del part time non sono considerati mentre saranno considerati gli anni interamente coperti contributivamente ma non interamente lavorati (ad esempio se è presente un periodo di disoccupazione indennizzata).

Per maggiori informazioni, consiglio di leggere: In pensione con 15 anni di contributi: quando è possibile l’opzione Dini e quando quella Amato?

La pensione Quota 100

La pensione Quota 100, non dovrebbe influire sulla deroga Amato. In effetti non si sa ancora niente di certo, in quanto la misura è in fase di elaborazione. Con la Quota 100, si ipotizza di andare in pensione con 64 anni di età e 36 di contributi o 65 anni di età e 35 anni di contributi, oppure 66 anni e 34 anni di contributi senza arrivare al requisito dei 35 anni di contributi. Inoltre, verranno considerati solo due anni di contributi figurativi. Da indiscrezioni, è stato chiarito che non influirà sulle misure già esistenti, sarà solo un’integrazione. Quindi nel caso specifico non ci dovrebbero essere problemi ad aderire alla deroga Amato.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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