Pensione Quota 100 anche per i precoci con 41 anni di contributi autonomi?

Pensione Quota 100, per i lavoratori precoci e con lavoro gravoso autonomi, possono accedere alla nuova misura? Tutte le ultime informazioni.

di Angelina Tortora, pubblicato il
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Pensione Quota 100, la richiesta di un nostro lettore: Buongiorno, vorrei chiedere informazioni per mio marito: a febbraio 2018 ha maturato 41 anni di contributi, ha cominciato a lavorare a 16 anni e ha i contributi versati prima dei 19 anni di età, è nato a novembre del 1957 ed ha lavorato prevalentemente come autotrasportatore, quando potrà andare in pensione essendo un autonomo che ha sempre guidato mezzi pesanti? grazie

Pensione Quota 100: requisiti

La nuova misura pensione Quota 100, darà la possibilità a molti lavoratori di andare in pensione. Non viene considerato il lavoro effettuato prima dei 19 anni (precoce) o il lavoro gravoso, come nel caso del nostro lettore, sono validi due requisiti: 62 anni di età e 38 anni di contributi versati. La misura andrà in vigore nel 2019, al momento è ancora in fase di approvazione. Nel caso del nostro lettore a novembre 2019, compirà 62 anni, requisito richiesti nella misura Quota 100.

Pensione Quota 100: le finestre di uscita

Sono stata ipotizzate 4 finestre di uscita, bisogna comunque attendere che la misura diventi definitiva e vengano pubblicate le disposizioni attuative, nel frattempo analizziamo le 4 finestre ipotizzate.

Le finestre individuate sono 4 per ogni anno:

  • 1 gennaio
  • 1 aprile
  • 1 luglio
  • 1 ottobre

Per i dipendenti pubblici, le finestre di uscita sono solo 2 in un anno e con un preavviso all’amministrazione di 6 mesi, per i dipendenti del comparto scuola, rimane l’unica finestra di uscita fissata al 1 settembre.

Pensione Quota 100 senza penalizzazioni

Come più spesso ribadito nei nostri articoli, la pensione Quota 100 come confermato dagli esponenti del Governo, non sarà penalizzante. Sarà calcolata come una normale pensione, ed esattamente con il seguente calcolo:

  • Per chi aveva maturato almeno 18 anni di contribuzione si applica il tradizionale criterio retributivo (ora limitato all’anzianità acquisita sino al 31 dicembre del 2011), legato agli stipendi degli ultimi anni;
  • per chi aveva meno di 18 anni di contributi, il criterio utilizzato è il misto. Il calcolo viene effettuato retributivo per l’anzianità maturata sino al 1995 e contributivo per i periodi di attività successivi;
  • per i nuovi assunti dal primo gennaio 1996, si applica invece il solo criterio contributivo.

I requisiti richiesti per poter aderire sono: 62 anni di età e 38 anni di contributi. Restano ancora molte incognite sul cumulo contributivo gratuito e sui contributi figurativi. Si spera che a breve arrivino notizie certe, che ci permetteranno di fare valutazioni effettive.

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