Pensione precoci 2016: quali contributi valgono di più

Conteggio contributi per la pensione dei lavoratori precoci: quando si applica la legge Dini per la pensione anticipata

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Conteggio contributi per la pensione dei lavoratori precoci: quando si applica la legge Dini per la pensione anticipata

In attesa della riforma delle pensioni precoci, quali strumenti hanno a disposizione questi lavoratori per uscire prima dal lavoro? Quali sono i requisiti 2016? Il riferimento normativo è alla legge Dini. Quest’ultima prevede che i periodi di tempo lavorati prima del compimento dei 18 anni siano moltiplicati per 1,5 ai fini del diritto alla pensione anticipata. In altre parole chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 (e quindi rientra nel sistema totalmente contributivo), può contare su una maggiorazione dei contributi pari al 50% per i periodi di lavoro svolti prima della maggiore età. La previsione è contenuta all’articolo 1 comma 7 della legge n 335/1995: tutti i contributi accumulati prima del compimento del diciottesimo compleanno valgono 1,5 e non 1.

Lavoratori precoci: come si contano i contributi per la pensione anticipata

Facciamo un esempio pratico: chi ha lavorato dai 16 ai 18 anni può andare in pensione con un anno di anticipo (perché contano tre anni di contributi e non due).

Lo spartiacque è rappresentato dunque dall’1 gennaio 1996: sono esclusi dal suddetto beneficio previdenziale i lavoratori che hanno accreditata la contribuzione (anche solamente figurativa) prima del 1996.

[tweet_box design=”box_07″ float=”none”]A quando la riforma pensioni con agevolazioni per i lavoratori precoci?[/tweet_box]

Va chiarito inoltre che il beneficio in analisi rileva solo ai fini del conteggio dei contributi (42 anni e 10 mesi, 41 e 10 mesi per le donne) mentre non può essere utilizzato per integrare il requisito anagrafico.

Leggi la guida alla pensione dei lavoratori precoci con tutti gli aggiornamenti sulla riforma della quota 41.

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