Pensione Opzione donna nel settore scuola, nel 2019 cosa cambia?

Pensione Opzione donna nella scuola: novità 2019, cosa cambia.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Pensione Opzione donna nella scuola: novità 2019, cosa cambia.

Buongiorno sono un’ insegnate che voleva avere informazioni sull’Opzione donna che permette proroghe per la pensione… addirittura andare in pensione a 57 anni con 35 anni di contributi. In attesa di sue notizie. La saluto.

Analizziamo in quest’articolo quando è possibile il pensionamento anticipato con la misura Opzione donna, si ricorda che la misura secondo le promesse fatte dal nuovo governo, verrà prorogata nel 2019, senza subire cambiamenti, fortemente voluta dalle lavoratrici.

Attualmente non è possibile aderire, bisogna attendere la proroga.

L’Opzione donna non può essere operata da chi perfeziona il requisito contributivo necessario alla pensione, pari a 35 anni di contributi, dopo il 31 dicembre 2015.

I nuovi requisiti previsti nella legge di Bilancio 2018

Possono accedere alla misura:

  • per le lavoratrici dipendenti, è necessario raggiungere 57 anni e 7 mesi di età entro il 31 luglio 2016; dalla data di maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo, detto finestra, pari a 12 mesi;
  • per le lavoratrici autonome, è necessario raggiungere 58 anni e 7 mesi di età entro il 31 luglio 2016; dalla data di maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo di finestra pari a 18 mesi.
    In pratica, possono ottenere la pensione le dipendenti che compiono 57 anni entro il 31 dicembre 2015, e le autonome che compiono 58 anni entro la stessa data.

Con un requisito contributivo di 35 anni che deve essere raggiunto entro il 31 dicembre 2015.

Ricordiamo che i requisiti di riferimento tengono conto degli adeguamenti della speranza di vita.

Opzione donna: maturazione dei contributi, data utile

La circolare Inps n. 45 del 29/02/2016, precisa che: “la data del 31 dicembre 2015 è da considerarsi quale termine entro il quale devono essere soddisfatti i soli requisiti contributivi e anagrafici per il diritto alla pensione di anzianità in regime sperimentale donna.

In tal senso devono ritenersi superate le indicazioni contenute nelle circolari nn. 35 e 37 del 14 marzo 2012 e del messaggio n. 9231 del 28 novembre 2014 nella parte in cui fissa alla data del 31 dicembre 2015 il termine ultimo entro il quale deve collocarsi la decorrenza della pensione di anzianità ai sensi dell’articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004 n. 243 e s.m.i..

Conclusioni

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e controllare la sua situazione contributiva, rispettando la data utile di maturazione contributi. Tale misura comporta delle penalizzazioni, in quanto la maturazione del requisito (31 dicembre 2015) non coincide con la decorrenza della pensione, che in base alla finestra mobile vede l’assegno erogato dopo 12 mesi per le dipendenti e 18 mesi per le autonome.

Il calcolo viene effettuato con il sistema contributivo invece di quello misto, che garantisce un trattamento più alto. Sempre al patronato se sussistono i requisiti, può farsi fare il calcolo dell’assegno pensionistico con l’opzione donna e valutare se le conviene.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Lettere, Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Opzione donna