Pensione Opzione donna, i contributi per malattia, non contano?

Pensione Opzione donna, i contributi figurativi per malattia e disoccupazione, non verranno considerati nel requisito contributivo?

di Angelina Tortora, pubblicato il
Pensione anticipata Opzione Donna

Gentilissima dottoressa, sono interessata alla legge Opzione donna, ma mi hanno detto che i contributi versati devono essere 35 anni senza le malattie. Mi potrebbe dire se questa notizia è vera? Ringraziandola anticipatamente colgo l’occasione per inviarle cordiali saluti.

I requisiti attuali della pensione Opzione donna

Per poter accedere alla pensione con l’Opzione donna, bisogna avere il requisito contributivo di 35 anni, inoltre, il requisito dell’età è così suddiviso:

  • 57 anni e 3 mesi di età compiuti entro il 31 dicembre 2015 per le lavoratrici dipendenti;
  • 58 anni e 3 mesi di età compiuti entro il 31 dicembre 2015 per le lavoratrici autonome.

Inoltre, non è possibile andare subito in pensione, bisogna attendere una finestra di 12 o 18 mesi (a seconda della categoria, lavoratrici dipendenti o autonome) dalla data di maturazione dei requisiti.

Nel requisito contributivo dei 35 anni richiesti, non contano gli accrediti figurativi per malattia e disoccupazione. Inoltre l’assegno pensionistico è calcolato con il sistema contributivo, che risulta penalizzante di circa il 30%.

Proroga Opzione donna nel 2019: i nuovi requisiti

Se la proroga verrà inserita nella legge di Bilancio 2019, dovrebbe essere operativa nei primi mesi del 2019. Sarà possibile presentare domanda con 57 e 7 mesi di età per le lavoratrici dipendenti e 58 e 7 mesi per le lavoratrici autonome. La proroga porta con se dei cambiamenti, se verrà messo in atto l’emendamento del deputato Walter Rizzetto, si potranno raggiungere i requisiti contributivi e anagrafici fino al 31 dicembre 2019. Con quest’emendamento potranno accedere anche le nate del 1961 – 1962.

La nuova ipotesi di Opzione donna con uscita a 63 anni

Dalle ultime indiscrezioni, sembra che il team di tecnici allo studio sulla riforma pensione, stia considerando l’uscita anticipata con l’Opzione donna a 63 anni. Questa nuova ipotesi allungherebbe di 6 anni l’età attuale pensionabile, richiesta per l’Opzione donna. Ricordiamo che l’età attuale è 57 e 7 anni per tutte le lavoratrici dipendenti private e pubbliche e 58 e 7 per le lavoratrici autonome. Secondo alcuni tecnici, l’Opzione donna non può essere prorogata così com’è, va modificata innalzando l’età pensionistica. Si spera che questa ipotesi venga presto accantonata, non farebbe che deludere ulteriormente le donne che hanno creduto nel governo del cambiamento. Per sapere notizie certe bisogna ancora attendere.

Leggi e firma la petizione qui: Pensione Quota 100 (età+contributi), Quota 41 per tutti, Quota 35 Caregiver,il cambiamento

Conclusione

L’informazione che le hanno dato è giusta, per avere notizie certe di come sarà la nuova misura Opzione donna, bisogna attendere che venga inserita nella legge di Bilancio 2019, sicuramente cambieranno i requisiti, bisogna aspettare e vedere cosa studierà in via definitiva il Governo.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Opzione donna