Pensione Opzione donna 2019, i requisiti effettivi

Pensione opzione donna prorogata per il 2019, ecco i requisiti ufficiali e ci si chiede se è possibile operare il cumulo contributivo gratuito.

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Approvato il decreto pensione contenente anche la proroga dell’Opzione donna per il 2019. Analizziamo i requisiti richiesti, rispondendo ad un quesito di una nostra lettrice: Buongiorno, anni 63 con 36 di contributi prossimo settembre 37 di contributi, potrei andare in pensione con opzione donna? Grazie.

Proroga Opzione donna per il 2019: requisiti richiesti

Opzione donna prorogata per un anno, per le lavoratrici dipendenti nate nel 1960 e per le lavoratrici autonome nate nel 1959, con almeno 35 anni di contributi. L’assegno pensionistico sarà calcolato con il sistema contributivo e può subire una decurtazione dal 25% al 35% dell’ultima retribuzione. Nel requisito contributivo richiesto di 35 anni, non sono considerati i contributi figurativi (Naspi + malattia).

Lei potrà accedere all’opzione donna, bisogna attendere che l’Inps pubblichi le disposizioni tecniche per poter aderire.

Opzione donna con 59 anni di età

Buongiorno, 59 anni a giugno 2018 e 38 anni di contributi versati. Ho iniziato a lavorare come artigiana, coadiuvante familiare per i primi 8 anni, poi fino a oggi, dipendente. Ma con 8 anni di contributi da artigiana e 30 come dipendente,  il requisito dell’età è 57 o 58 ? Grazie per la sua disponibilità. Cordiali saluti.

Risposta: il decreto è stato approvato e riporta che potranno fruirne le lavoratrici dipendenti nate nel 1960 e le lavoratrici autonome nate nel 1958. Dovrebbe chiedere un cumulo contributivo, in quanto ha effettuato versamenti contributivi in due casse previdenziali diverse. In alcuni casi, come la pensione Quota 100, è previsto il cumulo gratuito. Purtroppo non è possibile adoperarlo per chi decide di optare per l’Opzione donna. Bisognerebbe optare per la ricongiunzione onerosa, che consente di far confluire tutti i contributi in un’unica cassa. Le consiglio di rivolgersi a un patronato e verificare quanto le costerebbe la ricongiunzione contributiva in un’unica cassa previdenziale.

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