Pensione lavoratori precoci, le ultime novità dall'INPS

Pensione lavoratori precoci, l'INPS pubblica la circolare n. 99 che disciplina l'applicazione del beneficio: ecco tutte le novità

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Angelica

lavoratori precoci

Pensione lavoratori precoci, l’INPS pubblica la circolare  n. 99 del 16 giugno 2017 che disciplina l’applicazione del beneficio per i lavoratori precoci.

Pensione lavoratori precoci: Circolare n. 99 del 16 giugno 2017

La circolare detta le disposizione tecniche per il pensionamento anticipato per i lavoratori precoci.

I requisiti per il pensionamento anticipato stabiliti con esclusivo riferimento all’anzianità contributiva, adeguati sulla base dei rilevamenti periodici della speranza di vita (per il 2017 pari a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne) sono ridotti a 41 anni in favore dei lavoratori c.d. “precoci” .

Ambito applicativo

Rientrano nell’ambito applicativo:

  • i lavoratori iscritti alle forme di previdenza dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della stessa con anzianità contributiva inferiore a diciotto anni alla data del 31 dicembre 1995;
  • i lavoratori iscritti alle forme di previdenza di cui sopra che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un’anzianità contributiva di almeno diciotto anni.

Requisito contributivo

Al fine di usufruire del beneficio della riduzione del requisito contributivo per l’accesso anticipato al pensionamento, i lavoratori interessati devono avere almeno dodici mesi di contribuzione “per periodi di lavoro effettivo” prima del compimento dell’età di 19 anni.

Requisiti soggettivi

Possono accedere al beneficio in oggetto gli assicurati che, al momento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato siano in possesso di una delle seguenti condizioni:

  • essere disoccupati a seguito di licenziamento individuale o collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e aver esaurito da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;

L’interessato deve aver concluso da almeno tre mesi di fruire dell’intera prestazione per la disoccupazione spettante.

Lo status di disoccupazione potrà essere verificato tramite la consultazione della permanenza del richiedente nelle liste di disoccupazione presenti presso i centri per l’impiego.

Nelle ipotesi di disoccupati che al momento della domanda di riconoscimento delle condizioni, risultino beneficiari dell’assegno di disoccupazione ASDI, il diritto al trattamento pensionistico anticipato potrà essere esercitato al termine della percezione dell’ASDI.

Nei casi in cui la durata dell’ASDI sia inferiore ai tre mesi, resta ferma la necessità che siano trascorsi tre mesi dalla fruizione dell’intera prestazione di disoccupazione NASPI.

Per quanto riguarda gli operai agricoli, lo sfasamento temporale tra il periodo di disoccupazione ed il momento in cui viene corrisposta la relativa indennità, a far data dal licenziamento o le dimissioni per giusta causa, se avvenuti nell’anno in cui è proposta la domanda di pensionamento o, se avvenuti in precedenza, dalla fine dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda.

  • Assistere da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente che sia portatore di handicap grave;

L’assistenza si intende riferita al coniuge, alla persona in unione civile o a un parente di primo grado, convivente, con handicap in situazione di gravità.

Si precisa che, in relazione alla stessa persona con handicap in situazione di gravità è possibile concedere il beneficio ad uno solo dei soggetti che l’assistono.

  • essere invalido civile con riduzione della capacità lavorativa certificata pari o superiore al 74 per cento;
  • essere lavoratori dipendenti che svolgano le seguenti professioni (allegato E alla legge di bilancio):A. operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;

    B. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;

    C. Conciatori di pelli e di pellicce;

    D. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;

    E. Conduttori di mezzi pesanti e camion;

    F. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere  con lavoro organizzato in turni;

    G. Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;

    H. Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;

    I. Facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;

    L. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;

    M Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;i quali svolgono, al momento del pensionamento, da almeno sei anni in via continuativa attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo.

Incumulabilità con redditi da lavoro dipendente/autonomo

Nel caso in cui il titolare di tale trattamento pensionistico percepisca, a far dalla dalla pensione liquidata, redditi da lavoro autonomo o subordinato, il trattamento pensionistico è sospeso dalla data di decorrenza di quest’ultimo fino alla conclusione del sopra richiamato periodo di anticipo.

L’INPS procede al recupero integrale delle rate di pensione già erogate in tale periodo, ivi inclusa la tredicesima mensilità.

Al fine dell’applicazione della norma l’interessato deve comunicare tempestivamente all’Istituto i redditi da lavoro.

Per quanto riguarda l’individuazione del reddito da lavoro autonomo rilevante ai fini del divieto di cumulo, debbono essere  presi in considerazione tutti i redditi comunque  ricollegabili ad attività di lavoro svolte senza vincolo di subordinazione, indipendentemente dalle modalità di dichiarazione ai fini  fiscali.

Si precisa in ogni caso che, ai fini del conseguimento della pensione anticipata è richiesto che il soggetto abbia cessato l’attività lavorativa. Per attività lavorativa deve intendersi attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero.

Leggi anche: Pensione Ape sociale, le ultime novità dall’INPS

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